A Natale, albero vero o albero finto? PEFC ha la risposta sostenibile!

Di Alessio Mingoli
In un’epoca come la nostra è sempre più importante pensare a come rendere sostenibili il maggior numero di aspetti della nostra vita. In quest’ottica anche la scelta dell’albero di Natale può diventare un tassello importante nel mosaico degli di stili di vita etici.
Ecco quindi che si riapre il dibattito: meglio l’albero vero o di plastica? È comune sentir dire che l’albero artificiale possa essere una scelta migliore sotto l’aspetto ambientale. Nulla di più falso però, le emissioni di produzione e smaltimento di un albero in plastica sono infatti pari a quattro volte quelle di un albero vero.
Secondo uno studio di Coldiretti addirittura i cinque milioni di abeti in plastica che vengono in media acquistati ogni anno emettono gli stessi gas di sei milioni di chilometri percorsi in macchina.
Scegliendo un abete vero, meglio se certificato PEFC, oltre a supportare le comunità locali e le aree interne del nostro Paese, si compie una scelta sostenibile essendo l’albero una risorsa rinnovabile e facilmente smaltibile ad impatto limitato sull’ambiente.
Passate le feste infatti gli alberi che non si vogliono mantenere per gli anni successivi, dovranno poi essere smaltiti portandoli nelle isole ecologiche: qui saranno trasformati in compost utile alla crescita di nuove piante. Ripiantare gli alberi in bosco potrebbe non essere, invece, la scelta migliore. Collocarli in boschi significa creare potenziali problemi ecologici (l’abete non fa parte dei boschi naturali di pianura/collina) e di inquinamento genetico (non possiamo conoscere il patrimonio o le malattie dell’albero).

Autore dell'articolo: Redazione

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