Certificazione e fondi pubblici per l’associazionismo forestale

Di Eleonora Mariano

Sul sito istituzionale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è stato pubblicato un bando per laselezione di proposte progettuali per la costituzione di forme associative o consortili di gestione delle aree silvo-pastorali.  
Il bando rappresenta un’importante opportunità per i territori nella piena attuazione del Testo unico forestale e in questo contesto la certificazione forestale assume un ruolo strategico per almeno due aspetti.  
Il primo è legato alla possibilità di avviare percorsi che portino alla certificazione aggregata (l’approccio alternativo alla certificazione individuale) che consente la certificazione di più proprietari forestali sotto forma di certificazione di gruppo. Tale approccio è stato ideato specificatamente per le proprietà forestali di piccole dimensioni, dimensioni familiari o comunitarie e garantisce che la certificazione PEFC sia conveniente e pratica. Oggi in tutto il mondo, circa un milione di piccoli proprietari forestali ha ottenuto la certificazione PEFC attraverso questo metodo, a testimonianza del fatto che la certificazione forestale è possibile anche per i piccoli proprietari forestali.  
Il secondo aspetto è legato specificatamente ai criteri premianti riportati nel bando. Tra tutti gli aspetti valutati, infatti, viene attribuito un punteggio aggiuntivo per la capacità di sviluppare attività imprenditoriali e creare di nuova occupazione, per lo sviluppo di filiere locali e per la certificazione forestale.

Il bando e la modulistica sono riportati al seguente link: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15522

Autore dell'articolo: Redazione

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