Covid-19: nasce a Firenze un bosco dedicato alle vittime

Di Alessio Mingoli

L’“era” Covid-19 è stata capace in pochi mesi di mostrare molti dei lati di interazione tra Natura ed essere umano.                 
Partendo proprio da quella che sembra essere una delle più probabili concause della pandemia, cioè la gestione non sostenibile delle foreste ad opera dell’essere umano (ne abbiamo parlato in questo articolo: http://www.ecodelleforeste.it/deforestazione-e-commercio-illegale-di-animali-vivi-fra-le-cause-del-coronavirus/), arrivando alla riscoperta dell’importanza del contatto con la natura stessa, portatore di benefici sia fisici che mentali.               
Quasi a voler ribadire ancora una volta il legame tra Natura ed essere umano, incapace di esaurirsi anche con la fine della vita terrena, Firenze, la città toscana più colpita dal virus, ha deciso di dedicare alle 172 vittime da Coronavirus un piccolo bosco urbano, con altrettanti alberi per ricordare i cari scomparsi.

“Gli alberi sono un segno di vita. Promuoveremo a partire dai prossimi giorni una iniziativa con la creazione di un piccolo bosco con 172 alberi, che pianteremo, ciascuno nel ricordo di una vittima del Coronavirus di questa città”, aveva detto il sindaco Dario Nardella in un video a Repubblica.   
“Un luogo per non dimenticare – ha aggiunto -, per capire che uno dei modi per combattere questa epidemia è proprio la cura dell’ambiente”. Il bosco commemorativo della vittime potrebbe essere realizzato in un punto di Firenze facilmente raggiungibile da ogni zona di residenza.

L’iniziativa nel frattempo è già entrata nel vivo raccogliendo 600 adesioni. Alcuni cittadini hanno scritto delle dediche sulle targhette commemorative, proprio accanto ai primi ciliegi, lecci, platani, ma anche carpini, farnie e tigli.    
La scelta ambientale è di lunga data infatti dal 26 novembre 2019 sono stati adottati 863 alberi, scelti per offrire aria più pulita a Firenze, anche se da poco si è potuto piantarli. Gli alberi rimanenti saranno comunque sistemati entro la fine di novembre.

Ancora una volta l’uomo affida alle piante il compito della memoria, in questo caso anche allo scopo di ricordarci di prenderci cura dell’ambiente per migliorare le nostre condizioni di vita e tutelare la nostra salute.

Autore dell'articolo: Redazione

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