Economia circolare e salute nella filiera legno-energia: il progetto ProBEST

Di Eleonora Mariano                      

16 mesi, tre filoni di attività e 10 partner: questi i numeri del progetto ProBEST “Progetto BioEconomia Salute Territorio, economia circolare per la filiera legno-energia”, finanziato dalla misura 16 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Piemonte per la costituzione e gestione dei gruppi operativi del PEI (Partenariato Europeo per l’Innovazione). 

Il progetto permetterà infatti a dieci partner, tra i quali il PEFC Italia, di cooperare per affrontare alcuni dei problemi atavici del settore foresta-legno. Guidati da Replant, società di ricerca e sviluppo nata dall’incubatore di imprese del Politecnico di Torino, i partner hanno l’obiettivo di suggerire soluzioni e strategie basate sul potenziamento della funzionalità economica ed ecologica della filiera forestale legno-energia

Il punto di partenza è che i combustibili legnosi si sono rivelati, negli ultimi decenni, l’elemento di traino dell’economia forestale piemontese, ma la loro produzione, per essere effettivamente vantaggiosa per l’economia e gli ecosistemi forestali, deve basarsi sull’uso del legno “a cascata” (ovvero privilegiando gli impieghi durevoli), sulla qualità (essenziale per ridurre le emissioni a camino) e sulla piena sostenibilità ambientale

Partendo da quest’ultimo elemento chiave, i partner del progetto, in ottica di completa circolarità produttiva, lavoreranno per favorire e sviluppare i reimpieghi e gli sbocchi di mercato dei sottoprodotti derivanti dalla filiera legno-energia (come ramaglie, ceneri e cortecce), materiali che troppo spesso finiscono con l’essere smaltiti come rifiuto, invece che essere valorizzati in ambito agricolo o di cura del verdecome alternativa a fertilizzanti e torbe di origine fossile

Ma il progetto ProBEST significa anche salute umana e dell’ambiente. Un altro elemento chiave affrontato dai partner del Gruppo Operativo è, infatti, l’uso di fluidi – come benzine e oli per le macchine forestali – con un impatto ridotto sia sulla salute umana che sull’ambiente. Tra le attività progettuali sono pertanto previste azioni mirate a diffondere l’uso di prodotti come benzine alchilate (in grado di ridurre l’esposizione del personale forestale a cancerogeni accertati) e di fluidi biodegradabili che riducono i rischi potenziali di contaminazione ambientale, sia negli impieghi professionali, sia in quelli hobbistici.

Un ultimo ambizioso obiettivo del progetto è quello di contribuire al miglioramento degli standard di certificazione della gestione forestale sostenibile PEFC, riconosciuti a livello internazionale, favorendo l’integrazione dei temi di progetto nei processi di certificazione, rafforzando quindi il concetto di “sostenibilità certificata”. 

ProBest è un Gruppo Operativo finanziato dall’operazione 16.1.1 Azione 2 del PSR 2014-2020 della Regione Piemonte. Sono partner del Gruppo Operativo: Replant srl, Acsel spa, impresa forestale Breuza Mattia, Consorzio Forestale Alta Valle Susa, cooperativa La Foresta, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, PEFC Italia, DIATI-PoliTO (Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino), Servizi Verde Valsusa sas, Ducco Center snc e cooperativa Valli Unite del Canavese. Sono inoltre consulenti o stakeholder di progetto: DISAFA-UniTO (Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università di Torino), STIHL spa, NILS spa, Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Torino, Comune di Pomaretto (To).

Per maggiori informazioni sul progetto: www.goprobest.it 

Autore dell'articolo: Redazione

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