Foreste giovani e ben gestite sono particolarmente efficaci nella lotta ai cambiamenti climatici

Di Luca Rossi

Foreste di nuova formazione e di recente ricrescita svolgono una maggiore azione di assorbimento di CO2 rispetto a foreste vetuste. Questo è quanto emerge da uno studio del 2018 della Birmingham University in cui sono stati messi a confronto gli assorbimenti di foreste intatte di età superiore ai 140 anni con quelli di foreste e piantagioni derivanti da cambiamenti nell’utilizzo del suolo (ad esempio terreni precedentemente agricoli), da cambiamenti nella gestione o da variazioni dovute a dinamiche naturali, e quindi considerabili foreste di recente insediamento. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), ha preso in esame il periodo 1981-2010 e, nello specifico, ha riscontrato nell’intervallo 2001-2010 un assorbimento globale medio annuo di CO2 di 0,85 x 1012 t per foreste vetuste intatte, principalmente in aree tropicali umide e in aree fredde siberiane, e di 1,30 x 1012 t per foreste che abbiano subito nel tempo variazioni o che siano gestite dall’uomo. Il delta tra le due tipologie di foreste è dovuto principalmente alla giovane età degli alberi nei boschi diradati o di nuovo impianto. Gli studi sono stati condotti dal professor Tom Pugh del Birmingham Institute of Forest Research (BiFoR) il quale ha evidenziato che ulteriori aumenti futuri nello stoccaggio di carbonio da parte delle foreste avverranno solo in presenza di un’equilibrata commistione di eventi naturali modificativi, di taglio e raccolta del legno e di riforestazione. L’importanza del diradamento e di una gestione attiva del bosco anche in ottica di maggiore capacità di sequestro di CO2 è evidenziata anche in uno studio, effettuato sempre nel 2018, da Alessio Collalti del CMCC, da cui emerge che il decremento della capacità di sequestro del carbonio è più veloce nelle foreste in cui non viene effettuato il diradamento, quindi lasciate completamente indisturbate. Una gestione attiva e sostenibile dell’ambiente forestale risulta perciò strategica anche in ottica di sequestro di CO2, ed è quindi anche attraverso l’applicazione dei criteri indicati dal Sistema di Gestione Forestale Sostenibile PEFC che si mettono in campo azioni e strumenti per incrementare e perfezionare la capacità di assorbimento di carbonio da parte delle piante arboree.

Per approfondimenti: “Role of forest regrowth in global carbon sink dynamics”, Pugh et al, 2018; “Thinning can reduce losses in Carbon Use Efficiency and Carbon Stocks in managed forests under warmer climate”, Collalti et al, 2018.

Autore dell'articolo: Redazione

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