Gli appuntamenti del PEFC – Febbraio 2018

PEFC a Progetto Fuoco
A Verona, dal 21 al 25 febbraio si svolgerà l’undicesima edizione di Progetto Fuoco, presso il quartiere fieristico di Verona. Tema principale di questa edizione: impianti ed attrezzature per la produzione di calore ed energia dalla combustione della legna. Il PEFC Italia parteciperà all’evento tramite l’organizzazione del meeting della Consulta delle Aziende certificate PEFC (per maggiori approfondimenti, consultare la notizia di questa newsletter).

“La Grande Foresta – Storia dei boschi dell’Altopiano di Asiago” presentazione a Vicenza il 7 febbraio
Mercoledì 7 febbraio (ore 17,30) a Vicenza, presso la biblioteca internazionale La Vigna (Contra’ Porta S. Croce, 3, 36100 Vicenza Vi) sarà presentato il nuovo libro di Daniele Zovi (ex comandante triveneto del CFS), con l’appendice di Giustino Mezzalira dell’Agenzia Veneto Agricoltura, dedicato alla grande foresta dell’Altopiano di Asiago. Il libro, il cui ricavato è destinato in beneficenza, è edito dalla Rigoni di Asiago. Oltre agli autori, interverranno Andrea Rigoni (Amministratore delegato della Rigoni di Asiago) e Antonio Brunori (Segretario generale del PEFC Italia), che nel libro ha curato la parte dedicata alla certificazione forestale dell’Altipiano di Asiago, che nel 2004 fu tra le prime esperienze a livello nazionale di certificazione PEFC.

Presentazione del Progetto Legno Energia Nord Ovest
Legno Energia Nord Ovest è un progetto pilota per la valorizzazione della filiera legno-energia in Piemonte e nelle aree limitrofe. Giovedì 8 febbraio si terrà, a partire dalle ore 14:00, la presentazione delle attività di progetto presso la sala Agorà dell’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino I3P.
L’obiettivo è innescare un mutamento d’approccio agli usi energetici delle biomasse, riportando parte del valore economico dall’energia alle foreste, ovvero da dove si produce reddito a dove si produce ambiente. Filiera corta ed economia locale, qualificazione dei combustibili legnosi, sostenibilità ambientale e significativa riduzione delle emissioni inquinanti sono i temi chiave sui quali il progetto intende agire.
Legno Energia Nord Ovest è finanziato da PSR Regione Piemonte 2014-2020 – Misura 16.2. Per partecipare si prega di registrarsi al linkhttps://www.eventbrite.it/e/biglietti-legno-energia-nord-ovest-evento-di-presentazione-42269659690

Resoconto dell’incontro: Caratterizzazione isotopica e prospettive di valorizzazione del legno trentino
di Francesco Dellagiacoma
Il 16 gennaio la Fondazione FEM ha presentato lo studio sulla caratterizzazione del legno trentino mediante l’analisi degli isotopi, progetto finanziato dalla Fondazione CaRiTRo. Utilizzando il metodo applicato per la verifica dell’origine di prodotti alimentari legati ad un’area geografica, il dott. Yuri Gori ha potuto caratterizzare il legno trentino rispetto al legno di altre aree, analizzando gli isotopi dell’idrogeno e dell’ossigeno. Una volta definita la caratterizzazione è possibile la verifica della provenienza del legno ad un costo molto contenuto, aprendo prospettive interessanti per la tracciabilità e la valorizzazione del legno locale.
Nell’intervento introduttivo Federica Camin ha sottolineato che c’è una crescente attenzione alla valorizzazione dei prodotti alimentari locali, collegandoli ad un’area geografica e ad un paesaggio di particolare valore. L’Italia vanta numerosissimi prodotti Indicazione Geografica e Denominazione di Origine Protetta (compreso il fungo di Borgotaro, unico prodotto forestale). L’analisi di alcuni isotopi degli elementi comunemente presenti nelle sostanze organiche (H, O, C, N, S), legati al terreno e al clima locale, permette di verificare la regione di provenienza.
E anche nel settore del legno c’è interesse a legare il prodotto ad un paesaggio geografico, valorizzando e individualizzando in tal modo il prodotto. L’aumento consistente della superficie forestale nel nostro paese, il miglioramento dei boschi e l’esistenza di oltre 840.000 ettari di boschi certificati rappresentano una buona base di partenza per la valorizzazione delle provenienze locali (regionali o nazionale) e la disponibilità di un procedimento di verifica a basso costo è certamente utile.
Una volta analizzata la distribuzione degli isotopi a livello locale (lavoro fatto con il progetto per l’area trentina) la verifica ha un costo contenuto; la caratterizzazione può ora essere facilmente estesa ad aree più vaste (Alpi, Italia), garantendo una possibilità di verifica della provenienza.
La valorizzazione della filiera corta non è scontata: occorre creare un sistema credibile che ne illustri i vantaggi e colleghi emozionalmente il prodotto con il bosco di provenienza, inducendo l’acquirente ad accettare un piccolo sovraprezzo.

Per approfondimenti scaricare le presentazioni della giornata da qui:https://www.dropbox.com/sh/tcr1l5r6xmpg2p6/AAC92Yqb_XhWUz0_kkogjHMma?dl=0

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