Il business pulito del Gruppo Carrara: carta di qualità a basso impatto

Essere il sesto produttore europeo di carta tissue puntando su sostenibilità ambientale e riduzione degli impatti è possibile ed economicamente vantaggioso. Ma servono lungimiranza e un’adeguata pianificazione aziendale
di Redazione Eco delle Foreste
La dura battaglia contro la crisi si affronta così: caparbietà, fiducia nel futuro, lungimiranza nelle scelte aziendali, sensibilità verso dipendenti e fornitori, intuito sulle richieste dei consumatori, amore per il proprio territorio, rispetto per le future generazioni. E un pizzico di utopia, che permette di sognare un modo di fare affari coniugando sostenibilità economica e tutela ambientale. Il mix è difficile e la ricetta risulta indigesta a molti imprenditori. Chi ha avuto il coraggio di provare l’impresa può però testimoniare che i risultati, alla fine, arrivano.
Un esempio concreto arriva dalla Toscana, dove da 140 anni opera il Gruppo Carrara. Quasi un secolo e mezzo nel settore della carta e, oggi, il sesto produttore europeo, con 200mila tonnellate di carta tissue, interamente realizzata in nove stabilimenti italiani e poi distribuita per il 70% all’estero, in 47 Paesi diversi. Dall’Europa all’Africa, fino al Latinoamerica e all’Oceania.
Quantità rilevanti. Ma – si sa – la qualità conta più della quantità. E l’aspetto più interessante è probabilmente un altro. Perché i risultati del gruppo sono stati ottenuti grazie a una scelta fatta quasi una decina d’anni fa, quando il presidente dell’azienda, Massimo Carrara, investendo risorse per migliorare l’efficienza dei processi produttivi, acquistando macchinari a basso impatto e utilizzando solo materie prime certificate PEFC per essere sicuri della provenienza legale e sostenibile della cellulosa utilizzata nei propri prodotti.
Una scelta figlia di motivazioni diverse. Motivazioni etiche, ovviamente. Ma anche tecniche (“i nostri macchinari non potrebbero funzionare con materiali scadenti. Per noi, utilizzarli non sarebbe un risparmio ma un danno economico” spiega Manuela Rossi, responsabile comunicazione del gruppo). E commerciali: la sua scelta infatti ha risposto alle richieste di un mercato che, soprattutto all’estero, chiede sempre più qualità e bassi impatti ambientali. “Se i clienti ti chiedono prodotti certificati – osserva Manuela Rossi – capisci che questa deve diventare una tua politica irrinunciabile”. Una sensibilità in crescita. “La mentalità sta cambiando”. Sia fra i consumatori finali sia negli acquirenti professionali dei settori ho.re.ca (Hotellerie-Restaurant-Café), wellness e sanità, che ancora oggi garantiscono l’80% degli acquisti. “Nel settore tissue hai un futuro solo se unisci qualità e servizi di alto livello. E in più, i bandi per le forniture degli enti pubblici, che inseriscono requisiti sempre più stringenti dal punto di vista sociale e ambientale, impongono un cambio di strategia aziendale. I gruppi che sono partiti prima, ovviamente sono avvantaggiati. E il mercato infatti li premia”.
Per il futuro, il Gruppo Carrara sta lavorando per consolidare e sviluppare le vendite con il proprio marchio BulkySoft. Il reparto Ricerca&Sviluppo sta mettendo a punto innovativi sistemi atti a ridurre sprechi e migliorare di conseguenza il costo in uso dei prodotti. Riduzione degli sprechi non significa solamente riduzione dei costi ma anche minor impatto ambientale (nel ciclo di vita di un prodotto in carta sono coinvolte le piante, i consumi energetici, l’emissione di gas e lo smaltimento dei rifiuti) . E’ proprio in questa direzione vanno i nuovi dispenser BulkySoft SystemOne studiati per la riduzione del consumo di tovaglioli nel segmento della ristorazione. Un consumo che grazie a questi innovativi sistemi si riduce del 30% rispetto ad un uso normale. Un vantaggio toccato con mano nell’edizione di Eurochocolate al via venerdì 18 ottobre, durante la quale gli erogatori BulkySoft SystemOne sono stati messi a disposizione del pubblico sui banchi degli espositori. Nei dieci giorni dell’evento perugino, saranno consumati 468mila tovaglioli. Stesi per terra, uno dopo l’altro, avrebbero coperto la distanza tra Perugia e Assisi due volte. Senza quei dispenser, le volte sarebbero state tre.
Contatti:
Cartiera Carma s.r.l.
Via Tazio Nuvolari, 10 – 55012 Carraia Lucca – Italy
Tel. +39 0583 9851 Fax +39 0583 981429
Email: info@carma.it
http://www.gruppocarrara.it

Autore dell'articolo: Redazione

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