“L’arte di essere Alberi”. La mostra Tree time del MUSE diventa un podcast

Di Alessio Mingoli

Vi abbiamo già parlato in passato della mostra di arte contemporanea “Tree Time” del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, una sorta di viaggio multisensoriale, arricchito dai contributi scientifici di studiosi, botanici ed esperti nella gestione forestale con installazioni sonore, interventi site specific, opere pittoriche, fotografiche e molto altro.

Oggi però c’è una novità: è stato infatti da poco creato un podcast gratuito a riguardo, dal titolo “L’arte di essere alberi”.    
Si tratta di un ciclo di puntate funzionali ad esplorare ed approfondire le opere della mostra.
L’obiettivo di “Tree Time” è quello di far maturare una consapevolezza riguardo l’impatto che l’uomo ha sugli ecosistemi naturali e la necessità urgente di ricostruire forme di coesistenza sostenibili per il tempo a venire ed il podcast non vuole far altro che proseguire in questo compito tramite gli approfondimenti sulle opere della mostra.

Recita la pagina del podcast: “ben otto degli oltre venti artisti in mostra hanno celebrato e interrogato il mondo vegetale per dare corpo alla loro esplorazione, unica e personalissima. Qual è stato il loro percorso creativo? Che domande si sono fatti? Come hanno lavorato per creare le loro opere? In questo progetto in formato podcast ogni artista ha potuto svelarsi, intrecciando le proprie parole con quelle del curatore artistico di Tree Time, Andrea Lerda, e con ospiti di volta in volta diversi, invitati a offrire nuove e trasversali letture delle opere sia di carattere artistico-culturale che scientifico”.

Il podcast è stato realizzato da Cooperativa Mercurio e la conduzione è stata affidata all’attore e speaker Davide Corraro. Un mezzo utilissimo questo, sia per chi ha visitato la mostra e vuole saperne di più, sia per chi non è potuto andare ma è curioso di conoscere alcune delle opere.

Menzione d’onore va ai “nostri” Federico Ortica e Andrea Marchi. Una delle puntate parla infatti della loro installazione “The Tree Room” all’interno della mostra. Si tratta di un’opera multimodale che parte dai risultati del progetto Tr.a.ce. di PEFC Italia e del CMCC nel bosco di Piegaro (Pg) della famiglia Margaritelli, dove sono stati installati su 30 alberi dei sensori chiamati “Tree talker”, in grado di monitorare diversi parametri vitali (tra i quali la velocità del flusso linfatico, la capacità fotosintetica, la stabilità, l’umidità) degli alberi, per valutare tra le altre cose gli effetti del cambiamento climatico. I dati raccolti dall’aprile 2019 al marzo 2020 sono poi stati inseriti in un software in grado di tradurli in suoni ed effetti visivi, entrati a far parte dell’installazione vera e propria, allo scopo di restituire in parte la complessità della vita di un albero.

A tal proposito inoltre è da poco uscita sul sito del MUSE un’interessante video intervista agli autori che raccontano l’installazione dalla loro prospettiva privilegiata.     

Autore dell'articolo: Redazione

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