Legno certificato PEFC per lo sci freeride di Rossignol

Di Luca Rossi
Per la componente legnosa della sua nuova linea di sci da freeride, la nota azienda francese Rossignol ha scelto materiale proveniente da foreste certificate secondo gli standard di gestione forestale sostenibile. In un periodo storico in cui il dibattito sull’impatto ambientale e paesaggistico causato dagli impianti di risalita per il classico sci alpino si fa sempre più sentito ed acceso e in cui lo sci fuori pista e lo sci-alpinismo/escursionismo stanno trovando sempre più appassionati nel mondo della montagna, l’attenzione alla sostenibilità ambientale è espressa in modo concreto anche dall’azienda di Voiron.   
La nuova linea Blackops (https://www.rossignol.com/us/alpine-blackops-range/) offre infatti diversi modelli tra cui scegliere per forma, peso, materiali, e modalità di sciata e, nello specifico, quelli realizzati con lamina in legno di pioppo, vantano la certificazione di catena di custodia PEFC. Ogni sci è stato inoltre costruito utilizzando per il rivestimento superiore, per la base e per i bordi, acciaio e plastica riciclati, per contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale.     
Punta di diamante della nuova linea da freeride del marchio del galletto, che nel 1907 ha prodotto, per mano di Abel Rossignol, il primo paio di sci della storia, è il SENDER TI, sci da freeride per eccellenza. Il suo nucleo in legno di pioppo certificato PEFC è abbinato all’ultima versione della tecnologia di punta di Rossignol, LCT ABS, per offrire velocità, potenza, e sostenibilità.       
La realizzazione degli sci avviene nella sede di Barcellona Skis Rossignol de España Slu certificata PEFC per la catena di custodia. 

Autore dell'articolo: Redazione

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