Ludovico Einaudi e il suo tour nella natura

Di Alessio Mingoli 

L’estate del 2021 rappresenta per il mondo della cultura e degli spettacoli dal vivo un primo importante step di ripartenza. In questo scenario però, senza i grandi eventi di un tempo, la creatività è divenuta sempre più un aspetto fondamentale per plasmare gli spettacoli alle nuove esigenze di sicurezza sanitaria. Molti artisti hanno cercato infatti di riadattare i loro show ai nuovi contesti e alle nuove opportunità scaturite da questo periodo insolito.

Da qui parte l’idea del tour estivo italiano appena concluso da Ludovico Einaudi.

L’ultimo disco del compositore, “Seven Days Walking”, è nato dall’ispirazione scaturita da camminate invernali tra le montagne, nella neve, in un paesaggio quasi interiore, tra movimento e riflessione.

Anche per questo il compositore ha portato in giro per l’Italia un tour totalmente svolto in aree di particolare interesse naturale come parchi nazionali, riserve, calette, valli, laghi e altipiani. Si tratta di luoghi che possono essere raggiunti solo a piedi e per i quali è richiesta una certa dose di rispetto e cura per la Natura. Niente sedie, ma solo sedute per terra per ridurre l’impatto sull’ambiente circostante. Un invito a fondere l’esperienza musicale con il paesaggio naturale. 

Einaudi ha dichiarato che “in questa estate in cui tutto vuole ricominciare, l’augurio è che ci sia una maggior consapevolezza nella nostra relazione con il mondo vivente che ci ospita. Per questo ho pensato di riportare la mia musica in luoghi naturali, parchi, riserve, valli, laghi e altipiani, raggiungibili solo a piedi, all’alba, al tramonto, sotto cieli stellati. È un invito a camminare insieme, a fondere l’esperienza musicale con il paesaggio naturale, a camminare stando attenti a non danneggiare il terreno che sostiene i nostri passi”.

Il tour ha toccato luoghi come il parco del Casentino, Serrasanta a Gualdo Tadino, l’area naturalistico/archeologica di Vulci, il parco del Pollino o il lago di Serrasanta in Abruzzo.

Uno stimolo importante e anche di educazione ambientale, allo scopo di riscoprire luoghi naturali da tutelare, vivendoli in una veste inedita ed evocativa.           

Il tour di Einaudi è uno degli eventi che si colloca in un più ampio panorama di festival musicali estivi in luoghi naturali, supportato da una rete dei festival di montagna, che racchiude realtà come I Suoni delle Dolomiti (Trentino), Musica sulle Apuane (Toscana), MusicaStelle Outdoor (Valle d’Aosta), Paesaggi Sonori (Abruzzo), RisorgiMarche (Marche), Suoni Controvento (Umbria), Suoni della Murgia (Puglia) e Time in Jazz (Sardegna).

Del resto cosa c’è di meglio di godersi un concerto in una location spettacolare ed insolita in piena sicurezza?  A beneficiarne sono poi anche i luoghi in questione, grazie all’educazione ambientale e alla sensibilizzazione che questi eventi possono generare. Insomma, non resta che organizzarsi per il prossimo appuntamento tra musica e natura.

Autore dell'articolo: Redazione

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