L’Universiade del Trentino è a impatto zero anche grazie al PEFC!

di Martina Valentini e Matteo Berlenga 
L’Universiade 2013 è stato un evento sportivo a emissioni zero anche grazie alla sottoscrizione del  Manifesto di Sostenibilità, redatto dal Comitato organizzatore, dal Consorzio dei Comuni Trentini e dall’associazione PEFC Italia.
Ognuna delle organizzazioni è stata chiamata a fare la propria parte: il Comitato organizzatore, oltre a prevedere l’uso di legno e derivati con certificazione PEFC, ha studiato un piano di mobilità sostenibile per il trasferimento di atleti, staff tecnici, autorità, giornalisti e spettatori nei luoghi delle gare, con mezzi a metano, idrogeno e ibridi diesel/elettrici. Sul fronte rifiuti, al posto delle bottiglie di plastica sono stati collocati nei siti delle gare distributori di acqua sfusa e, in fase post evento, sarò effettuato un rigido controllo del corretto smaltimento e riuso dei materiali e delle strutture temporanee.
Allo stesso tempo, il Consorzio dei Comuni Trentini, per contenere le emissioni di CO2, ha realizzato, prima dell’evento, operazioni di controllo e manutenzione degli impianti termici comunali per ottimizzare i rendimenti; ridotto di un grado la temperatura di uffici e altri edifici pubblici nel mese di dicembre; imposto blocchi del traffico veicolare in due delle quattro domeniche di novembre. Durante l’evento sono stati anticipato di 30 minuti l’orario di spegnimento di alcuni punti luce e la riduzione dei livelli di illuminamento degli impianti di illuminazione stradale. Sono stati inoltre promossi servizi collettivi di mobilità quali il Pedibus (per accompagnare i bambini nel tragitto casa-scuola-casa senza l’uso di auto), di car sharing e car pooling.
Il PEFC Italia infine, oltre a promuovere la certificazione di progetto dell’edificio Tv di Lago di Tesero e ad aver fatto il censimento delle opere per le quali era documentabile l’uso di legno locale proveniente da foreste gestite in modo legale e sostenibile, ha calcolato le emissioni di anidride carbonica che sono state evitate grazie all’uso di legname trentino al posto di materiali legnosi provenienti da luoghi lontani 1.000 km, cioè 60 tonnellate di CO2 equivalente.
Nel nostro canale YouTube un video, pubblicato su gentile concessione della Provincia Autonoma di Trento, che racconta i segreti del bosco dietro l’Universiade e il ruolo di una corretta gestione forestale sostenibile nel successo dell’importante manifestazione internazionale da poco conclusasi in Trentino.

Autore dell'articolo: Redazione

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