Nuova certificazione PEFC in Basilicata. Il Comune di Calvello (PZ)

Di Luca Rossi   

Era l’ottobre del 2014 quando il nome della Basilicata emerse prepotentemente e a buon diritto nel panorama mediatico grazie all’elezione della città di Matera a capitale europea della cultura per l’anno 2019, la prima del Mezzogiorno, tra le città italiane, a ricevere questo riconoscimento.

Dopo la cultura, il territorio lucano, marittimo perché compreso tra il Tirreno, ad Ovest, e lo Ionio, ad Est, ma anche collinare e montuoso, torna oggi a far parlare di sé grazie all’impegno verso la sostenibilità ambientale, e in particolar modo nella tutela del suo patrimonio boschivo.

Grazie anche all’input di politiche municipali sensibili ed attente alle tematiche ambientali, il Comune di Calvello (PZ) è la seconda realtà lucana ad aderire alla certificazione di Gestione Forestale Sostenibile PEFC. Rilasciata a giugno 2020 dall’organismo CSQA, la certificazione riguarda l’intera superficie comunale boscata, 1.962 ettari tutti gestiti a fustaia, prevalentemente di faggio (Fagus sylvatica) e cerro (Quercus cerris) con presenza di aceri e tigli come specie accessorie.

Su incarico dell’amministrazione, il processo di adeguamento e di redazione del manuale per l’ottenimento della certificazione è stato curato e seguito dall’Osservatorio per l’Ambiente Lucano (OPAL), associazione costituita da consulenti che forniscono supporto tecnico in progetti di gestione e pianificazione delle risorse ambientali.

Molteplici le ragioni che hanno spinto a questa certificazione e gli obiettivi cui questa stessa mira; ne abbiamo parlate con Gennaro Ventura e Sebastiana Milito (di OPAL) che ne hanno proposto e favorito l’ottenimento. “Le foreste ricoprono in Basilicata complessivamente 365.000 ettari ed hanno bisogno di una gestione responsabile e mirata, che le amministrazioni e gli enti pubblici non sempre riescono a garantire in modo autonomo. È per questo motivo che una partnership pubblico-privata è auspicabile laddove possibile, e la certificazione PEFC rappresenta sia una base di sostenibilità gestionale dei boschi sia uno strumento di collegamento e rete tra gli attori coinvolti nel settore forestale lucano.

Alcuni esempi di progettualità in cantiere: partecipazione al bando ministeriale per la costituzione di consorzi forestali (Misura 3 del Fondo di Coesione); particolarmente legati al tema della tracciabilità, in collaborazione con i cercatori di tartufo locali, sono il progetto di certificazione del tartufo del Comune di Calvello, importante e tradizionale prodotto locale, e progetti di implementazione delle energie da fonti rinnovabili e da biomassa locale di qualità”.

Per raggiungere questi obiettivi c’è bisogno di fare rete tra i soggetti coinvolti, di strumenti flessibili e di coesione, attraverso cui andare a sopperire alla ridotta dimensione e alla frammentazione delle aziende tipiche di questa regione.

La certificazione del Comune di Calvello, seconda in Basilicata dopo quella dell’Ente Parco di Gallipoli Cognato, può fungere da volano per l’incremento di politiche di sostenibilità ambientale nelle aree forestali del Sud-Italia, e la certificazione PEFC può e deve portare la sua esperienza e il suo contributo ai boschi e alle comunità appenniniche, spina dorsale di resilienza dello Stivale.

Autore dell'articolo: Redazione

Per contattare la redazione Eco delle Foreste press@pefc.it