PEFC e Legambiente premiano le “Comunità Forestali Sostenibili 2020”

Di Eleonora Mariano

In occasione del Forum Nazionale sulla Bioeconomia delle Foreste di Legambiente e in concomitanza della Giornata Nazionale degli Alberi, insieme a Legambiente Onlus e ai partner dell’iniziativa (Sisef, Slow Food Italia, Fondazione Edoardo Garrone, Next-Nuova economiaXtutti, Legacoopsociali e Compagnia delle Foreste) hanno annunciato i vincitori dei premi “Comunità Forestali Sostenibili 2020”. 

Giunti alla terza edizione, i premi intendono valorizzare attività e iniziative che mantengono e migliorano la qualità delle foreste, del territorio montano e dei servizi che esse garantiscono, come protezione del suolo, dell’acqua, della biodiversità e del clima, produzioni forestali sostenibili, ricreazione, valore culturale e identitario.

A candidarsi per il premio sono stati 48 progetti da 10 Regioni, in quattro diversi ambitigestione forestale sostenibile, filiera forestale, prodotto di origine forestale, comunicazione forestale.  
Con questi premi celebriamo e festeggiamo quelle foreste e quelle comunità, così ricche di servizi indispensabili alla vita dell’essere umano, che non si sono arrese neanche in un anno così difficile. Questi progetti e queste realtà rappresentano un esempio e uno stimolo affinché aziende, associazioni e amministrazioni mantengano sempre alta l’attenzione su questi temi: le foreste e le comunità forestali sono una fonte inesauribile di ricchezza culturale, sociale ed economica per il nostro Paese.

In questo numero speciale della nostra newsletter, quindi, vi presentiamo i vincitori delle quattro categorie e le tre realtà che si sono particolarmente contraddistinte nel loro lavoro, ricevendo menzioni speciali, menzioni conferite dai partner dell’iniziativa Slow Food ItaliaFondazione Edoardo Garrone e Next

La Fondazione Edoardo Garrone, dal 2014 impegnata in un’opera di rilancio delle aree interne del nostro Paese in chiave innovativa e sostenibile, ha assegnato una menzione speciale al Comune di Troina per l’iniziativa “Legalità di razza”. “Un progetto di sviluppo e rilancio chiaro, delineato da un’amministrazione locale proattiva e aperta alla collaborazione con gli altri attori del territorio; un progetto capace di mettere in relazione la piena valorizzazione delle risorse ambientali con il coinvolgimento professionale dei più giovani. Un percorso di grande attualità, orientato dalla crescita sostenibile, dal recupero del più autentico spirito comunitario e, allo stesso tempo, rivolto a mercati e consumatori evoluti e consapevoli”, ha spiegato Francesca Campora, direttore generale di Fondazione Edoardo Garrone. “Un approccio perfettamente in linea con il lavoro di Fondazione Edoardo Garrone, in cui la dimensione imprenditoriale – dall’incubazione di nuove giovani imprese appenniniche, all’accelerazione di quelle già esistenti per favorirne innovazione ed eccellenza, fino alla creazione di vere e proprie reti di imprese per rafforzare il tessuto economico dei territori – si realizza, sempre, in una relazione identitaria, dinamica e vivificante con il territorio di riferimento”.

Next – Nuova economia per tutti, ha deciso di segnalare l’attività della Condotta Forestale – Associazione degli Interessi e delle Comunità Forestali “per il costante impegno orientato ad una reale transizione ecologica verso un modello di economia circolare e messa in rete di aree interne e marginali per una corretta gestione sostenibile delle foreste e la valorizzazione della filiera forestale di Abruzzo e Molise”, spiega Valentino Bobbio, Segretario generale di Next. “Inoltre, importante aspetto è quello dell’attenzione alle problematiche relative alla promozione umana e professionale dei lavoratori del bosco”. 

Al progetto “Vecchi boschi nuove prospettive”, realizzato in località Comuneglia nel comune di Varese Ligure (Sp), arriva invece il riconoscimento di Slow Food:“Una menzione alla cura del bosco. Non il semplice recupero di un castagneto ma il recupero di un piccolo e significativo ecosistema. Ritorna la vita nel sottobosco, il suolo restituisce nuova vegetazione, la rimozione del secco protegge dal rischio di incendio boschivo, la protezione delle piante permette di recuperare anche un ruolo produttivo”, spiega Francesco Sottile, Comitato esecutivo di Slow Food Italia. “Piante boschive in salute sono strumento di mitigazione del cambiamento climatico, sono strumento di contrasto del dissesto idrogeologico, permettono di recuperare una relazione uomo-ambiente che sostiene politiche di fruibilità attraverso un turismo responsabile. E può essere scintilla per far moltiplicare l’iniziativa nei boschi che lo circondano. Ritornando a raccogliere le castagne della tradizione e della memoria delle comunità di montagna”.

I vincitori delle quattro categorie sono presentati invece nelle prossime news: buona lettura!

Autore dell'articolo: Redazione

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