Premio Comunità Forestali Sostenibili 2020. I vincitori della Categoria Comunicazione

Di Alessio Mingoli

Per questa categoria è stata valutata la miglior comunicazione forestale messa in atto da proprietari e operatori del settore, legata alla gestione forestale, ai suoi prodotti e alle sue filiere allo scopo di valorizzare e comunicare le buone pratiche di gestione forestale e delle aree montane.      

Ad aggiudicarsi la prima posizione è stata la Regione Piemonte – settore foreste che coordinando le attività di pianificazione, sviluppo e gestione volte alla tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo ha messo in campo una serie di iniziative di divulgazione.

Da diversi anni ad esempio il Settore Foreste è impegnato con #Boscobenecomune, una campagna di informazione e divulgazione su tematiche forestali rivolta a differenti target; l’obiettivo è mostrare quanto una gestione pianificata e sostenibile possa ottimizzare le funzioni che la società chiede alle foreste e allo stesso tempo garantire la tutela dell’ecosistema e della biodiversità, proteggere il territorio, creare filiere, mitigare i cambiamenti climatici e offrire attività legate al benessere.

Di particolare interesse sono anche la proiezione sulla Mole Antonelliana di Torino del logo simbolo della manifestazione che rappresenta la biodiversità forestale, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza delle funzioni ambientali delle foreste e l’installazione artistica “Radura” di Stefano Boeri ospitata nel cortile dell’Università con punti informativi e proiezioni sull’importanza della gestione del bosco.

Nel 2020 poi è stato realizzato il documentario “La via del bosco”: il racconto dell’alleanza tra uomo e foresta, mostrando una giornata di lavoro di tre professionisti forestali, e mettendo al centro la passione per quello che fanno, si aiuta lo spettatore a comprendere l’importanza di una gestione forestale sostenibile mettendo in luce aspetti spesso dati per scontati e di quanto il bosco influenzi la vita di tutti noi (link al trailer). Il film è stato presentato in anteprima al prestigioso Festival CinemAmbiente 2020 di Torino domenica 4 ottobre. La video intervista a Erica Bo del settore Foreste di Regione Piemonte è visibile da qui

Al secondo gradino del podio troviamo invece FederForeste che  ha promosso la nascita di una collaborazione (della quale avevamo già scritto) con gli Eugenio in Via di Gioia, nota band Torinese apparsa al Festival di Sanremo 2019 che si connota per una forte sensibilità ai temi ambientali.

La band insieme a FederForeste ha lanciato a settembre 2019 una campagna di crowdfunding, collegata all’uscita del loro singolo “Lettera al prossimo”, mirata a piantare una nuova foresta in Trentino, nell’area pesantemente colpita dalla tempesta Vaia 2018.

Il traguardo era stato fissato per il 26 Settembre 2050, il conto alla rovescia si abbassava poi di un giorno per ogni euro donato dai fan, a cui aggiungere quelli devoluti per ogni acquisto dei prodotti del merchandising e dei biglietti dei concerti. In sole 24 ore, la data era già stata anticipata di quindici anni. Nell’arco di dieci giorni esatti, il traguardo è stato raggiunto.

FederForeste ha quindi coordinato la messa a disposizione dei proventi provenienti dalla sottoscrizione ed effettuato in collaborazione con Trentino Tree Agreement per la messa a dimora delle piantine. Con questo progetto FederForeste ci insegna come anche da un evento tragico come quello di Vaia possano nascere opportunità promozionali a favore dell’attività forestale andando a coinvolgere tra l’altro un target di pubblico difficilmente toccato con altre iniziative “convenzionali”.

Al terzo posto ERSAF, l’ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste della regione Lombardia.

Si tratta di una mostra itinerante (con relativa brochure) sulla tempesta Vaia che ha colpito anche le foreste Lombarde, oltre a quelle del Nord-est Italia.

L’intento è stato quello di raccontare, soprattutto ai cittadini non addetti ai lavori, cosa è stata Vaia, quali lezioni si possono apprendere da ciò che è accaduto e come è possibile, in futuro, avere boschi più resistenti e resilienti.

Grazie poi al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e a FederLegnoArredo, la brochure che riprende i pannelli della mostra è stata stampata in 50.000 copie e distribuita a parchi, alberghi, rifugi e punti di informazione turistica delle zone colpite da Vaia, per sensibilizzare gli ospiti delle aree colpite, che ad un anno dall’evento si sarebbero trovati di fronte ad un paesaggio drammaticamente mutato.
Encomiabile poi la scelta di realizzare una mostra legata non solo ai territori lombardi colpiti dalla tempesta ma a tutta l’area interessata da Vaia, dando un forte segnale di coesione e condivisione che fa bene a tutto il mondo forestale.

Un ringraziamento va a tutti gli altri numerosi partecipanti al concorso. Oggi più che mai è di fondamentale importanza pensare a progetti di comunicazione e divulgazione che sappiano accrescere la consapevolezza del valore di una gestione forestale sostenibile, e che ne promuovano le filiere e i prodotti in un processo inclusivo che colleghi “il grande pubblico” alle foreste e i suoi addetti ai lavori.

Autore dell'articolo: Redazione

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