“Prima pagina” di Prima Cassa FVG, incontro tra settore economico-finanziario italiano e politica ambientale

Di Luca Rossi
La carta su cui viene stampato il periodico di informazione ai 13.000 soci e clienti di Prima Cassa, Banca di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia, è certificata PEFC. La scelta, promossa dal presidente Giuseppe Graffi Brunoro, rappresenta il primo esempio di questa politica in ambito bancario da parte di una banca italiana.
PrimaPagina, nome del periodico informativo di PrimaCassa, è un importante contenitore e veicolo di comunicazione di questa Banca, aggiungendosi agli altri strumenti di ascolto e vicinanza con la comunità e il suo territorio.
La decisione di stampare su carta la cui provenienza da foreste gestite in modo sostenibile sia certificata è un segno concreto di scelte coerenti già operate dalla Banca, come dichiarato dal presidente Graffi Brunoro, il quale afferma che la cooperazione, per essere vera, debba essere sostenibile, circolare e responsabile; per meglio inquadrare le scelte operate, queste vengono individuate come coerenti di quelli che sono i parametri degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dichiarati dalle Nazioni Unite nella loro Agenda 2030, gli SDG (Sustainable Development Goals). Per esempio la decisione di adoperare carta PEFC è confermata dall’impegno a raggiungere l’obiettivo 12 (Produzione e consumo responsabile), chiaramente affiancato al logo PEFC nella seconda pagina del periodico; per apprezzarne la scelta e la logica, si suggerisce la lettura dello ”speciale economia” a pagina 6 del numero scaricabile al link https://www.primacassafvg.it/wp-content/uploads/2018/11/PrimaPagina_4_LR.pdf.
Le edizioni fin qui pubblicate e stampate sono visionabili al link https://www.primacassafvg.it/prodotti-offerti/soci/primapagina/.

Diversi gruppi bancari stranieri di tutta Europa hanno infatti già abbracciato scelte di sostenibilità negli acquisti inerenti i prodotti cartacei da ufficio o per materiale divulgativo. Ne sono un esempio i britannici di HSBC Holdings Plc e di Lloyds Bank Plc, i tedeschi di Deutsche Bank e gli scandinavi di Swedbank AB. Ma sono i nostri cugini d’oltralpe a rappresentare un vero e proprio primato di impegno verso la sostenibilità con i gruppi BNP Paribas, Crédit mutuel Arkéa, Groupe des Banques Populaires et des Caisses d’Epargne e Gruppo Crédit Agricole. Ai seguenti link sono visionabili alcune delle dichiarazioni di responsabilità ambientale e sociale delle banche fin qui citate, all’interno delle quali viene preso in considerazione anche il settore forestale: https://group.bnpparibas/uploads/file/chap_7_ddr2015_bnp_paribas_eng_1.pdf, https://www.lloydsbankinggroup.com/globalassets/our-group/responsible-business/reporting-centre/lbg_sector_statements_updated-jul-2018.pdf.

Autore dell'articolo: Redazione

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