Siglato il protocollo tra PEFC e Legacoopsociali per aumentare la sostenibilità nella cooperazione sociale

Di Eleonora Mariano

Legacoopsociali

In Italia sono moltissime le cooperative sociali operanti nell’ambito della gestione del verde, della ristorazione, dei servizi di pulizia e dei servizi logistici e, tra queste, sono moltissime quelle che desiderano proporre prodotti o servizi attenti, oltre che alla dimensione sociale, anche a quella ambientale. Proprio per questo motivo e per incentivare l’adozione di pratiche di gestione sostenibile nella cooperazione sociale, Legacoopsociali e PEFC Italia hanno siglato un protocollo di intesa, presentato durante l’assemblea dei soci PEFC che si è tenuta a maggio 2017 a Padova.
Il protocollo si basa sul riconoscimento, da parte delle due organizzazioni, della necessità di un continuo miglioramento del sistema delle regole per lo sviluppo di un mercato sociale qualificato, inclusivo dal punto di vista sociale ed equilibrato dal punto di vista ambientale.
Nei prossimi mesi, quindi, Legacoopsociali e PEFC Italia lavoreranno insieme a varie attività di formazione e comunicazione, al fine di mettere in pratica con un primo gruppo di cooperative sociali affiliate a Legacoopsociali (si tratta di circa 2.700 cooperative, di cui 1.670 gestiscono servizi socio-sanitari ed educativi, 880 sono impegnate nell’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate e 150 sono strutture consortili) attività dove sia possibile integrare e rafforzare la dimensione ambientale nell’offerta di prodotti e servizi.
Legacoopsociali e PEFC Italia, tramite l’accordo siglato, hanno l’obiettivo di dimostrare quanto ambiente e cooperazione sociale possano stringere un patto vincente per il rafforzamento del welfare e l’inserimento lavorativo, tramite l’attività rispettose dell’ambiente e delle persone e rivolte ad anziani, bambini, persone in difficoltà, portatori di disagi fisici e psichici.
Perché, se ogni individuo ha il potere di fare del mondo un posto migliore, la cooperazione sociale ha il potere di fare del mondo un posto migliore, ma insieme.

Il protocollo d’intesa è consultabile da qui.

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