Tree Talker, Foreste 4.0: l’ascolto è la strategia per salvare il pianeta

Di Luca Rossi

Trace

Mettere l’innovazione al servizio della natura per monitorare lo stato di salute dei boschi e aiutarne la certificazione: con questo scopo – per la prima volta in Italia – prende il via all’interno del “Bosco di Piegaro”  (PG) il progetto TRACE (TRee monitoring to support climate Adaptation and mitigation through pefc CErtification), per sperimentare il sistema Tree Talker, finanziato dal PEFC Internazionale e nato dalla collaborazione tra PEFC Italia e la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC). Il progetto intende migliorare gli attuali sistemi di certificazione e monitoraggio delle foreste e delle piantagioni arboree attraverso l’applicazione del sistema di ultima generazione Tree Talker basato sull’IoT (Internet of Things), in grado di fornire in tempo reale una rete di monitoraggio delle funzioni dell’albero.
Gli apparecchi utilizzati sono stati messi a punto dal team di ricerca del professor Riccardo Valentini, membro del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, insignito nel 2007 del Premio Nobel per la Pace, insieme ad altri ricercatori del Comitato Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC), per le ricerche relative ai cambiamenti climatici.
La sperimentazione di TRACE viene messa in atto su piccola scala all’interno di una foresta certificata PEFC, quella di 146 ettari di proprietà della famiglia Margaritelli. Gli “alberi parlanti” sono 36, appartenenti a diverse specie, tra cui douglasia (Pseudotsuga menziesii), pino silvestre (Pynus sylvestris), rovere (Quercus petraea), Cerro (Quercus cerris) e sono dotati di un pacchetto di sensori per misurare diversi parametri eco-fisiologici, quali i flussi d’acqua, la crescita in diametro, la quantità e la qualità del fogliame, la stabilità, la respirazione, la salute e la mortalità degli alberi in risposta a fattori umani e climatici.
Dall’ultimo rapporto IPCC pubblicato l’8 ottobre scorso è emerso che l’incremento di 1,5 °C della temperatura terrestre dovrebbe manifestarsi già a partire dal 2030, e questo dimostra che i tempi sono stretti e che è reale la necessità di dotarsi di strumenti intelligenti e veloci per monitorare i nostri boschi, concreta e solida àncora di salvataggio per il clima. Le parole chiave sono conoscenza, sperimentazione, passione e dedizione, tutti fattori comuni a chi porta alla certificazione le proprie risorse forestali…è per questo che il PEFC Italia ha sviluppato questo progetto insieme al CMCC.
Per maggiori informazioni: https://pefc.org/projects/knowledge/monitoring-tree-health

Autore dell'articolo: Redazione

Per contattare la redazione Eco delle Foreste press@pefc.it

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