I vincitori del Simposio “Luci ed ombre del Legno”

di Francesco Dellagiacoma

Domenica 30 luglio si è concluso a Castello Tesino (Trento) il XVI simposio internazionale di scultura in legno “luci e ombre del legno” (http://www.luciedombredellegno.it). I 24 artisti ammessi, provenienti da Italia, Cina, Giappone, Iran, Spagna,

Primo premio e premio del pubblico

Ucraina e Romania, nel corso del simposio hanno scolpito le loro opere. Tra tutte, la giuria, presieduta dal prof. Renzo Francescotti, ne ha premiate 3 e ha attribuito ad altre 3 opere una menzione speciale.
Il simposio è organizzato dal Centro di documentazione lavoro nei boschi. Fin dalla prima edizione il PEFC Italia ha patrocinato questa manifestazione, insieme ai comuni di Castello, Cinte e Pieve Tesino, Bieno, la comunità della Valsugana, la galleria d’art

e Atrebates, la Provincia di Trento, il BIM Brenta, l’APT Valsugana e il sistema bibliotecario intercomunale Lagorai, con l’obiettivo comune di valorizzare il rapporto fra legno e arte.Questa manifestazione, per il PEFC, è un modo di partecipare alla promozione del legno anche in ambito artistico: il legno non è solo una materia prima da trasformare in oggetti e strutture, ha una storia che porta incisa dentro di sé e le opere degli artisti la percepiscono e la evidenziano.Secondo premioOgni artista ha realizzato una statua con il tronco che gli è stato assegnato, che quest’anno era di larice e proveniva dai boschi certificati PEFC dei quattro comuni. Le opere sono state realizzate negli spazi pubblici messi a disposizione dai comuni nel corso del simposio (l’ultima settimana di luglio).Questa edizione del simposio ha avuto un notevole successo di pubblico: la sala del teatro comunale era gremita alla premiazione avvenuta domenica 30 luglio. La giuria ha sottolineato l’alto livello complessivo delle opere e ha valorizzato il fatto che il premio della giuria e quello del pubblico siano andate alla stessa opera, segno della crescita e della partecipazione da parte dei votanti.

Il primo premio è andato ad Alessandro Pretto di Valdastico (Vicenza) con l’opera “Senza luce”.
Un’ opera postmoderna: una figura femminile di ascendenza classica che dal lato opposto presenta uno svuotamento inquietante: l’antinomia della nostra epoca.

Terzo premio

Secondo premio a Lara Steffe di Moena: “Oltre l’orizzonte”: una donna africana, caratterizzata dalle linee circolari del copricapo riprese nella larga fascia che le cinge il petto, che esprime il contrasto tra la fierezza del popolo africano e le tragedie che attraversa.

Terzo premio ad Aldo Pallaro (Piombino Dese): “Geometrie del tempo”: un futuribile metronomo che scandisce il tempo esplorando luci ed ombre, giocando fra i pieni e i vuoti. 

Le 3 opere con menzione speciale da parte dalla giuria sono state:
“Guardiani del destino”, di Dino Damiani di Grignasco (Novara);
“In viaggio insieme”, di Antonio Venzo di Bassano del Grappa (Vicenza);
“Articolo 1 (dichiarazione dei diritti umani)”, di Mara Fresneda Gutierrez di Siviglia (Spagna).
Come gli altri anni a partire da gennaio le opere vincitrici, con una selezione di altre sculture in legno degli autori, saranno esposte in alcune località, che per l’edizione precedente sono state Trento, Borgo Valsugana (Tn) e Silandro (Bz), Dozza (Bo), Oliveto Citra (Sa).

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