Convegno partecipato in Val Borbera: il progetto Appennino Futuro Remoto e PEFC Italia per rilanciare la gestione forestale e del territorio

Consorzi forestali e accordi di foresta: come superare l’IO per arrivare al NOI, questo il titolo del momento condiviso avvenuto il 26 novembre presso la sala polifunzionale del Comune di Vignole Borbera organizzato da PEFC Italia nell’ambito del progetto Appennino Futuro Remoto, progetto con cui il Comune di Carrega Ligure ha vinto il Bando Borghi Storici, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU/PNRR ed emanato dal Ministero della Cultura.

All’evento, sono state invitate tutte le parti interessate del territorio, dalle istituzioni alle imprese, dagli amministratori alle guide ambientali escursionistiche, per analizzare nel dettaglio le criticità del territorio nei tre tavoli pensati per la giornata: Politiche di Comunità, Gestione del Territorio e Forestale, aspetti Socio-Culturali.

Durante la giornata, aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Vignole Borbera e dal vice-sindaco di Carrega Ligure, sostenitori dell’evento, ha introdotto i lavori Marco Bussone, presidente UNCEM e PEFC Italia, per inquadrare gli argomenti di sviluppo per il territorio della Val Borbera, avviando il lavoro dei tre tavoli, partecipati da oltre 20 figurerappresentanti i diversi attori della filiera; titolari di imprese forestali e proprietari forestali, amministrazioni dei comuni della Val Borbera, liberi professionisti Dottori Agronomi e Dottori Forestali nonché le guide ambientali escursionistiche AIGAE, per affrontare tutti insieme le diverse prospettive per il bene comune del territorio.

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Foto: Luca D’Alessandro per Appennino Futuro Remoto

Il tavolo di lavoro sulle politiche di comunità, coordinato da Marco Bussone, ha portato alla luce le criticità riscontrate prevalentemente dagli amministratori presenti, come la necessità di una fiscalità agevolata per le aree interne, oppure la problematica della continuità delle progettualità che troppo spesso vengono interrotte con il cambio di amministrazione. Il tavolo ha proposto alla fine dei lavori delle possibili soluzioni come la necessità di incentivare micro e piccoli impianti a biomasse legnose, instaurare un dialogo interistituzionale continuo ed efficace, e raccontare il territorio in un modo vincente e coeso.

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Foto: Luca D’Alessandro per Appennino Futuro Remoto

Il secondo tavolo, coordinato dal dottore forestale Marco Bonavia, partendo dai problemi avanzati dalle imprese forestali e dai proprietari, quali le problematiche legate alle condizioni della viabilità forestale, alla carenza di operatori forestali e di una filiera foresta-legno poco presente. Il coordinatore ha sottolineato come risulta essenziale saper intercettare e gestire i finanziamenti del settore forestale attualmente disponibili, favorire un’aggregazione imprenditoriale spontanea, che nasca dal basso, riacquistando così il potere contrattuale e di visibilità del gruppo di imprese/operatori del settore forestale locale, avendo la possibilità anche di servirsi delle infrastrutture che servono la Val Borbera, come la ferrovia e le autostrade per la movimentazione e trasporto del materiale prodotto.

Il tavolo dedicato agli aspetti Socio-Culturali coordinato da Fausto Crosetti, vicesindaco di Carrega Ligure, partendo dalle criticità riscontrate come la mancanza di reti tra la Val Borbera e i territori limitrofi e la scarsa consapevolezza del patrimonio naturale e forestale degli abitanti che troppo spesso vivono di individualità, anteponendo troppo spesso l’IO rispetto al NOI nel territorio. Le opportunità e gli strumenti individuati insieme e presentati dal coordinatore si sono concentrati sull’importanza di fare maggiormente rete tra i diversi attori della filierain modo coordinato inevitabilmente da figure competentiproponendo pacchetti turistici con validità territoriale e non come singolo Comune, sottolineando anche l’interesse e la partecipazione crescente del Cammino dei Ribelli che sta riscontrando sempre più passaggi, da camminatori nazionali e non solo. 

In conclusione della mattinata, Marco Bussone ha proposto lo strumento dell’accordo di foresta come aggregativo, di politica e di strategia per la Val Borbera, essendo uno strumento normato e agevolato che potrebbe essere immediatamente utilizzato per unire, consolidare e pianificare lo sviluppo del territorio. 

Il lavoro di PEFC Italia e del progetto Appennino Futuro Remoto prosegue nel suo percorso, rimandando alla primavera i prossimi appuntamenti condivisi, con questo momento che ha rappresentato una tappa importante di un processo che può fornire strumenti e soluzioni che possono essere raggiunti solamente passando dall’ IO al NOI mettendo ognuno l’IO a disposizione degli altri per il bene comune del territorio, dell’ambiente e della comunità.

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Foto: Luca D’Alessandro per Appennino Futuro Remoto

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Francesco Marini

Gestione Forestale Sostenibile e processo revisione standard GFS

Immagine di Francesco Marini

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