Firmato protocollo d’intesa tra GBC Italia e Pefc Italia

Favoriamo l’uso di legno certificato in edilizia

Grazie a questo accordo, i due organismi aumenteranno la loro collaborazione per l’uso edile di legname proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Il GBC Italia inoltre creerà un proprio schema di certificazione LEED per gli edifici residenziali, in modo da dare il giusto risalto alla scelta di costruire con legno “virtuoso” e proveniente da boschi locali.

Roma, 10 febbraio 2011 – “Vogliamo favorire lo sviluppo della cultura della certificazione della filiera del legno e della sostenibilità in edilizia, promuovendo allo stesso tempo la valorizzazione delle aree dove la certificazione forestale Pefc è maggiormente sviluppata”. Con questi obiettivi è stato firmato il 1 febbraio 2011 a Rovereto (Trento), il protocollo d’intesa tra il Green Building Council (GBC) Italia e il Pefc Italia, associazione nazionale dello schema internazionale di certificazione forestale e del legno più diffuso al mondo.

L’accordo, come si può leggere nel documento integrale disponibile sul sito del Pefc Italia (www.pefc.it), ha lo scopo di lanciare un chiaro messaggio al mercato circa la necessità di valorizzare il legname certificato nel suo uso edilizio e in particolare l’utilizzo di legname locale, estremamente importante, oltre che per sostenere un corretto rapporto con l’economia del proprio territorio, anche per evitare inutili emissioni di gas serra. Si ricorda che il legname di origine italiano rappresenta solo il 10% di quello utilizzato in Italia, mentre il restante 90% viene dall’estero (e secondo il Parlamento Europeo 1/5 di questo importato è tagliato illegalmente in altri continenti, come Africa, Asia e SudAmerica). Contestualmente all’accordo, il GBC Italia ha deciso di valorizzare l’uso del legname certificato Pefc come requisito per far ottenere il certificato LEED a un edificio residenziale.

La scelta è particolarmente importante perché va a risolvere i problemi creati da una scelta poco lungimirante fatta dal GBC statunitense: a livello internazionale, il certificato LEED si sta affermando come standard mondiale per le costruzioni eco-compatibili ed è collegato a tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione. Per ottenerlo, vengono valutate le prestazioni degli edifici in settori chiave (risparmio energetico, idrico, riduzione emissioni di CO2, materiali e risorse naturali impiegate). Ma, in modo anacronistico, il Green Building Council statunitense (proprietario dello schema di certificazione LEED) ha deciso che l’uso di legno certificato meriti di valere solo 1 punto dei 110 complessivi. E, tra l’altro, sarebbe assegnabile solo se si utilizza legno FSC, l’altro schema di certificazione forestale, ritenuto però da tutti i governi occidentali e dall’Ue equivalente rispetto al Pefc. Una decisione poco comprensibile, quella del GBC degli Stati Uniti, perché in controtendenza rispetto a quanto deciso da tutti gli altri schemi di certificazione edilizia diffusi nel mondo.

Il GBC Italia ha quindi deciso di creare un proprio schema LEED, aggiuntivo a quello attualmente in uso negli Stati Uniti che si occuperà esclusivamente della sostenibilità della progettazione e della costruzione di edifici residenziali fino a 3 piani. E il legno avrà una considerazione maggiore. Le sue proprietà isolanti, la sua leggerezza strutturale e la possibilità di risparmio energetico che esso assicura, sono infatti troppo importanti per non porre la giusta enfasi sul suo utilizzo.

Redazione

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