Il Friuli Venezia Giulia si conferma un laboratorio d’eccellenza per la valorizzazione della filiera bosco-legno. La quarta edizione di “Foresta in Valle”, svoltasi il 16 e 17 maggio 2026 a Paularo (UD), ha segnato un nuovo traguardo per la promozione della Gestione Forestale Sostenibile (GFS), trasformando la Val Chiarsò in un punto di incontro tra cittadini, istituzioni e professionisti.

Un weekend tra i “giganti” della Carnia e l’identità locale
Organizzata e promossa da Regione Autonoma FVG in collaborazione con Legno Servizi – Cluster Forestale FVG e il Cluster Legno Arredo Sistema Casa FVG, la manifestazione ha scelto Paularo per la sua profonda identità forestale. Qui il bosco è storia vissuta: la Val D’Incarojo vanta il primato nazionale per numero di piante monumentali, tra cui spicca “La Dane”, l’abete bianco più alto d’Italia (53,34 metri).

Il legame millenario tra uomo e foresta è stato reso tangibile dall’apertura dell’Ecomuseo “I Mistîrs”. La sezione dedicata ai “Menaus” (i boscaioli) ha permesso ai visitatori di riscoprire, attraverso foto storiche e strumenti di lavoro, una tradizione di gestione attenta e lungimirante. Simbolo di questa continuità è stato il convegno di sabato presso Palazzo Calice-Valesio: un tempo sede della famiglia che gestiva i boschi per l’Arsenale della Serenissima, oggi è tornato a essere centro nevralgico del dibattito sulla bioeconomia forestale.

La certificazione PEFC come motore di competitività
In questa cornice, PEFC Italia ha apportato il suo contributo nella mattinata di sabato 16 maggio, presso Palazzo Calice-Valesio, in occasione dell’approfondimento sul tema La bioeconomia forestale: opportunità emergenti. Il segretario generale Antonio Brunori, confrontandosi con esperti del settore come Pier Giorgio Sturlese, Presidente Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, e Carlo Piemonte, Direttore Generale FederLegnoArredo, ha illustrato come la gestione sostenibile generi valore economico e sociale. In quest’ottica, come sottolineato da Elisa Beltramini, direttrice di Legno Servizi, la collaborazione con PEFC è un asse strategico: la certificazione non è solo una tutela ambientale, ma un prerequisito commerciale fondamentale e un segno di trasparenza sempre più richiesto da progettisti e consumatori.

Nonostante le sfide nella comunicazione del valore della sostenibilità, si registra una crescente sensibilità, soprattutto tra i giovani, verso l’origine dei materiali e l’impatto delle produzioni.
Dalla montagna alla città: una rete di cultura forestale
L’impegno dei Cluster e della Regione per la cultura del legno varca i confini montani con il progetto “Foresta in città”. Nato a Trieste nel 2025 per abbattere le distanze tra contesto urbano e bosco, l’hub si è ora evoluto in una vera e propria rete di presidi territoriali, che include ora anche la nuova sede di Udine (aperta nel 2026). Questi spazi sono concepiti come luoghi vivi di dialogo, aperti a scuole, imprese e cittadini per seminari e laboratori che rendano il bosco e la sua gestione un tema presente nella vita quotidiana.

Prospettive future, con focus su formazione e transizione ecologica
Guardando avanti, la strategia di Legno Servizi si concentra sul rafforzamento del legame tra foreste e comunità locali. Oltre alla divulgazione, la priorità sarà la formazione tecnica degli operatori su temi cruciali come la selvicoltura, la viabilità forestale e i nuovi regolamenti europei (EUDR).
Il Friuli Venezia Giulia punta a diventare un laboratorio nazionale per la transizione ecologica, dimostrando che promuovere il legno locale e la certificazione significa non solo proteggere il patrimonio naturale, ma anche costruire nuove opportunità economiche e sociali per chi il bosco lo vive e lo custodisce ogni giorno.


