Foreste e legalità: uno sguardo globale, responsabilità locali

Si è svolto sempre sabato 14 marzo nell’ambito di Fa’ la cosa giusta!, l’incontro “Foreste e legalità: uno sguardo globale, responsabilità locali”, che ha approfondito il legame tra gestione forestale, illegalità e dinamiche criminali internazionali. 
L’incontro ha visto il contributo di Andrea Crosta, fondatore di Earth League International, organizzazione internazionale specializzata in indagini sotto copertura sui crimini ambientali, e di Angelo Mariano di Conlegno, impegnato nella promozione della legalità e della tracciabilità nella filiera del legno, insieme alla partecipazione di Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette e biodiversità di Legambiente.

Nel suo intervento, Angelo Mariano di Conlegno ha offerto un inquadramento sul tema della legalità nella filiera del legno, evidenziando come il fenomeno del legname illegale abbia una dimensione globale rilevante sia dal punto di vista ambientale che economico. Ogni anno, infatti, una quota significativa della produzione mondiale di legno può avere origine illegale, con un valore stimato di decine di miliardi di dollari. Mariano ha inoltre richiamato l’attenzione sull’importanza degli strumenti normativi internazionali ed europei, come i regolamenti FLEGT, EUTR e il nuovo EUDR, che introducono obblighi di due diligence, tracciabilità e verifica della legalità lungo la filiera. In questo contesto, la gestione sostenibile e certificata delle foreste rappresenta uno strumento fondamentale per garantire trasparenza, contrastare le pratiche illegali e tutelare le risorse forestali a livello globale.

Tra i temi centrali emersi, Andrea Crosta ha posto l’attenzione sul fenomeno della convergenza criminale ambientale, evidenziando come i reati forestali non siano episodi isolati ma parte di sistemi criminali più ampi e interconnessi. Le indagini dell’organizzazione mostrano infatti come traffici illegali – dal legname alla fauna, fino a droga e minerali – condividano rotte, attori e strutture organizzative comuni.  In questo contesto, la deforestazione si intreccia con economie illegali complesse: attività come l’allevamento illegale di bestiame o l’estrazione di oro risultano contemporaneamente cause di perdita forestale, strumenti di riciclaggio e supporto logistico ad altre filiere criminali.

Nel suo intervento, Antonio Nicoletti ha richiamato l’attenzione sulla necessità di collegare queste dinamiche globali all’impegno quotidiano di cittadini e comunità. Le scelte individuali e collettive, anche nei consumi e nella partecipazione civica, rappresentano infatti un elemento chiave per contrastare i fenomeni di illegalità lungo la filiera forestale.

Nel complesso, l’evento ha evidenziato come la tutela delle foreste passi non solo attraverso strumenti normativi e controlli, ma anche attraverso una maggiore consapevolezza diffusa e responsabilità condivisa a tutti i livelli.

Foto Autori EcoDelleForeste 05
Eleonora Mariano

Laureata in Sviluppo Rurale sostenibile e Responsabile dell’Ufficio Progetti del PEFC Italia. È Direttrice editoriale di Eco delle Foreste.

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Eleonora Mariano

Laureata in Sviluppo Rurale sostenibile e Responsabile dell’Ufficio Progetti del PEFC Italia. È Direttrice editoriale di Eco delle Foreste.

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