Di Elisa Marsicovetere
Le foreste dell’Appennino lucano rappresentano una risorsa strategica per il territorio, non solo dal punto di vista ecologico ma anche economico.
La ricerca condotta nel comprensorio “Camastra Alto Sauro” in Basilicata, mostra come queste superfici forestali generino una vasta gamma di servizi ecosistemici fondamentali per il benessere umano (MEA, 2005): dalla fissazione del carbonio alla produzione di biomassa legnosa, dalla protezione idrogeologica fino ai valori culturali e paesaggistici.

Secondo l’IPCC (2000), circa due terzi del carbonio fissato dagli ecosistemi terrestri è trattenuto proprio dai territori forestali, rendendoli un presidio naturale fondamentale contro l’aumento della CO₂ atmosferica. Dall’analisi emerge chiaramente il ruolo delle foreste come carbon sink, consentono una prima stima del valore economico dei crediti di carbonio potenzialmente generabili nel periodo di validità del Piano di Assestamento Forestale (10 anni), con valori compresi indicativamente tra 1.000 € e 11.000 € per 400 m², in funzione delle caratteristiche strutturali e gestionali dei soprassuoli.

Figura 1: Carta dei valori di CO2/ha del comprensorio del Camastra Alto Sauro.
L’analisi spaziale evidenzia, inoltre, come le aree forestali del comprensorio coincidano con le aree a minore suscettibilità all’erosione e ai movimenti franosi. Questo risultato è coerente con diversi studi scientifici: la copertura forestale può ridurre significativamente il rischio erosivo e migliorare la stabilità dei versanti (David Raj et al., 2025; Grilli et al., 2020).
Considerato l’elevato valore intrinseco degli ecosistemi forestali, è auspicabile promuovere strumenti di remunerazione a favore dei soggetti che garantiscono una gestione attiva e sostenibile delle foreste (European Commission, 2021). Un esempio è rappresentato dai Pagamenti per i Servizi Ecosistemici (PES), richiamati anche dalla Strategia Forestale Europea 2030.

Figura 2: Carta dei valori di protezione idrogeologica del comprensorio del Camastra Alto Sauro.
A tal fine, la ricerca a valutato economicamente alcuni servizi ecosistemici: nel caso della protezione del suolo, applicando il principio del valore di surrogazione (cioè stimando quanto costerebbe sostituire il servizio naturale con opere “equivalenti”), emerge che il costo delle opere idrauliche necessarie al consolidamento e alla rifunzionalizzazione dei tratti a rischio di erosione supera spesso quello della gestione forestale attiva.

Figura 3: Stima basata su analisi GIS e metodo del costo di surrogazione. I valori esprimono il beneficio economico potenziale della gestione forestale sostenibile.
Il riconoscimento dei servizi ecosistemici (SE) forestali può tradursi in ricadute economiche misurabili, soprattutto attraverso i meccanismi dei crediti di carbonio, che creano incentivi per la gestione forestale sostenibile e per l’aumento degli stock di carbonio. (Gorain et al., 2025). Inoltre la gestione sostenibile supportata da sistemi di certificazione (es. PEFC) può facilitare l’accesso ai mercati e, in alcuni contesti, associarsi a premi di prezzo per i prodotti legnosi; inoltre, in modelli di filiera radicati sul territorio, i ricavi possono alimentare benefici per le comunità locali (Yamamoto et al., 2014; Wolff & Schweinle, 2022; Charnley et al, 2022).
In conclusione, la quantificazione economica dei servizi ecosistemici permette quindi di rendere esplicito il contributo delle foreste alla valorizzazione territoriale e al benessere collettivo, offrendo una base conoscitiva solida per la pianificazione e per la costituzione di meccanismi di compensazione ambientale, orientando i territori verso modelli di sviluppo più resilienti e coerenti con le strategie europee sul capitale naturale.
Gli autori:
Elisa Marsicovetere1, Severino Romano1, Mario Cozzi1
1Università degli studi della Basilicata – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali (DAFE), Viale dell’Ateneo Lucano 10 – 85100 Potenza (PZ)

Bibliografia
- Charnley, S., Frey, G. E., & Makala, J. (2022). Community forests, timber production, and certification: success factors in the African context. Ecology and Society.
- David Raj A. et al. (2025). Assessment of soil erosion rates, carbon stocks, and erosion-induced carbon loss in dominant forest types of the Himalayan region using fallout-Cs. Scientific Reports.
- European Commission. (2021). New EU Forest Strategy for 2030.
- Gorain S. et al. (2025). Harnessing green wealth: A two-decade global assessment of forest carbon sequestration and credits and the economic implications of sustainable forest management practices. Environmental Management.
- Grilli G. et al. (2020). A spatial-based tool for the analysis of payments for forest ecosystem services related to hydrogeological protection. Forest Policy and Economics.
- IPCC (2000). Land Use, Land-Use Change, and Forestry.
- MEA – Millennium Ecosystem Assessment (2005). Ecosystems and Human Well-being.
- Wolff, S., & Schweinle, J. (2022). Effectiveness and Economic Viability of Forest Certification: A Systematic Review. Forests.
- Yamamoto, Y., Takeuchi, K., & Shinkuma, T. (2014). Is there a price premium for certified wood? Empirical evidence from log auction data in Japan. Forest Policy and Economics.


