Il 19 maggio scorso si è tenuto in Umbria, a Campello sul Clitunno (PG), un importante convegno organizzato da PEFC Italia, UNCEM, Fondazione Montagna Italia, in collaborazione con l’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino dal titolo “Siamo Green Communities: GESTIONE E FILIERE FORESTALI IN UMBRIA. Il ruolo delle certificazioni per la bioeconomia del futuro“.
A seguito dei numerosi e interessanti interventi tecnici e politici che si sono avvicendati, viene divulgato il documento tecnico “Il manifesto di Campello sulla gestione e filiere forestali in Umbria” che, in dieci punti, vuole riassumere gli spunti emersi della giornata proponendo una visione strategica e degli strumenti applicabili in Umbria per rilanciare il settore forestale.
Questo documento si configura come un manifesto programmatico che delinea i principi, lo stato dell’arte e gli obiettivi futuri del comparto foresta-legno in Umbria. Con questo documento si offre una visione strategica condivisa tra gli stakeholder partecipanti all’incontro di Campello sul Clitunno per unire operatori, istituzioni e comunità verso uno sviluppo sostenibile, una Roadmap strategica in linea con le direttive del Programma Forestale Regionale 2024-2033.

La giornata di lavoro è stata aperta dai saluti di Elisa Sabbatini, Presidente dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, che insieme al Sindaco del Comune di Campello sul Clitunno Simonetta Scarabottini, hanno accolto gli oltre 80 partecipanti alla giornata di lavori.
Luca Mocci in rappresentanza della Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali dell’Umbria ha proseguito con i saluti, terminati da Marco Bussone, presidente di UNCEM nazionale, PEFC Italia e AIEL.
I lavori sono proseguiti con gli interventi tecnici che hanno analizzato lo stato delle foreste e delle filiere forestali in Umbria e, grazie all’intervento del Segretario Generale PEFC Italia Antonio Brunori, anche a un approfondimento sul tema della certificazione di gestione forestale e dei servizi ecosistemici come opportunità utile per il territorio umbro.
La giornata è stata arricchita da numerosi interventi che hanno portato la voce di istituzioni, Regione Umbria e Comune di Spoleto in primis, le tre associazioni di categoria, AIEL, CONAIBO e il DSA3 l’Università di Perugia, che hanno contribuito ad avere una chiara fotografia della situazione attuale e delle possibilità da cogliere per il rilancio delle foreste e di tutte le filiere collegate in Umbria.

Vista l’autorevolezza e lo spessore degli interventi della giornata, PEFC Italia insieme a UNCEM Nazionale, Fondazione Montagna Italia e l’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, nell’ottica di dare un seguito a quanto avviato in questa importante giornata per il cuore verde d’Italia, propongono questo documento tecnico come base di un futuro condiviso delle foreste umbre affinché possano essere meglio gestite, meglio valorizzate, in linea con le esigenze e gli impegni comunitari del futuro.
Il documento viene sintetizzato in dieci punti, per una lettura più agevole e chiara per tutti, dai decisori politici ai cittadini;
1. Le Foreste in Umbria
2. La politica forestale in Umbria
3. I domini collettivi in Umbria
4. I nuovi strumenti per rilanciare le filiere forestali.
5. La rete delle imprese boschive
6. La certificazione forestale PEFC per una gestione forestale attuale e del futuro
7. Il ruolo dei professionisti
8. Il ruolo delle Green Community e delle CER
9. Un nuovo approccio alle biomasse legnose
10. I boschi in Umbria: quale futuro per il cuore verde d’Italia?
Come riportato in un passaggio del discorso di apertura della giornata di Simonetta Scarabottini: “Oggi oltre il 40% del territorio umbro è coperto da foreste. Questo dato ci consegna una grande responsabilità ma anche una straordinaria opportunità.(…) Le certificazioni forestali non sono semplicemente un marchio o un adempimento burocratico. Sono uno strumento strategico per garantire qualità, tracciabilità, sostenibilità e credibilità delle nostre filiere. In un mercato sempre più attento agli impatti ambientali e sociali, le certificazioni rappresentano una leva competitiva decisiva. Consentono ai consumatori, alle imprese e alle istituzioni di sapere che quel prodotto deriva da una gestione responsabile delle foreste, rispettosa dell’ambiente, dei lavoratori e delle comunità locali.
Ma c’è di più. Le certificazioni sono anche uno strumento di governance territoriale. Aiutano i piccoli comuni e le aree interne a fare rete, a condividere standard, competenze e obiettivi comuni. Favoriscono la cooperazione tra enti pubblici, consorzi forestali, imprese e cittadini. Per una regione come l’Umbria, fatta di piccoli comuni e territori montani, questo approccio è essenziale.”
Ancora una volta la certificazione PEFC non si limita a raffigurare un marchio o un mero adempimento normativo, ma rappresenta invece uno strumento strategico, di governance,che si individua come comune denominatore tra tutti gli attori della foresta e degli stakeholder.
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