La gestione forestale sostenibile cresce in Toscana: certificato il Bosco di Santa Luce

La superficie forestale certificata in Italia continua a espandersi, accogliendo nuove realtà pubbliche che scelgono la strada della responsabilità ambientale e della valorizzazione territoriale.

Il 14 aprile 2026, l’organismo di certificazione CSI spa ha rilasciato la certificazione di Gestione Forestale Sostenibile al Comune di Santa Luce (PI). Il riconoscimento riguarda il complesso demaniale denominato “Bosco di Santa Luce”, una vasta area di 1.627,35 ettari situata nei comuni di Santa Luce e Chianni, in provincia di Pisa.

Sotto la guida della rappresentante legale Giamila Carli, l’amministrazione comunale ha ottenuto la certificazione operando in conformità agli standard PEFC ITA 1000:2015 e PEFC ITA 1001-1:2015. L’ambito di applicazione della certificazione riflette una visione moderna e multifunzionale della foresta: la gestione è infatti finalizzata a scopi conservativo-naturalistici, allo sviluppo di attività turistico-ricreative e alla vendita di lotti in piedi.

Il comune di Santa Luce si estende per circa 66 km² tra le Colline Pisane, le Colline Livornesi e le ultime propaggini settentrionali della Maremma Pisana, in un paesaggio che restituisce tutta l’essenza della campagna toscana: oliveti, vigneti, campi coltivati e, nella parte più elevata del territorio, fitti boschi di tipo mediterraneo con lecci e conifere. A completare questo mosaico naturale, la Riserva Naturale Provinciale del Lago di Santa Luce, Zona Speciale di Conservazione ai sensi della direttiva Habitat e parte integrante della rete Natura 2000, con oltre 180 specie di uccelli censite. 

Il patrimonio boschivo certificato si distingue per un’elevata biodiversità, tipica delle formazioni forestali toscane. Tra le principali specie arboree presenti si annoverano:

  • Latifoglie: Cerro, Leccio, Orniello, Ciavardello, Corbezzolo, Sorbo domestico, Acero opalo, Acero campestre, Carpino bianco e Carpino nero.
  • Conifere: Pino domestico e Pino marittimo.

Questa nuova certificazione, valida fino al 13 aprile 2031, testimonia l’impegno delle amministrazioni locali nella gestione attiva e responsabile delle risorse naturali. Come già osservato per altre recenti certificazioni tra Piemonte e Toscana, la convergenza verso gli standard PEFC da parte di diversi soggetti — dai consorzi forestali alle aziende agricole, fino ai comuni — conferma la centralità della sostenibilità per il futuro economico e ambientale dei territori italiani.

Oggi la superficie nazionale certificata PEFC raggiunge i 1.127.767,24 ettari.


Foto di Olena Bohovyk by unsplash

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Luca Rossi

Giornalista pubblicista con Laurea Magistrale in Sviluppo Rurale Sostenibile, lavora ai contenuti e alle forme in Eco delle Foreste dal 2018.

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Luca Rossi

Giornalista pubblicista con Laurea Magistrale in Sviluppo Rurale Sostenibile, lavora ai contenuti e alle forme in Eco delle Foreste dal 2018.

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