L’ADIGE, QUOTIDIANO INDIPENDENTE DEL TRENTINO, ORA SU CARTA CERTIFICATA PEFC

Grazie alla sinergia tra Consorzio dei Comuni Trentini, PEFC Italia e il quotidiano trentino, da luglio L’Adige stampa su carta certificata secondo lo schema PEFC, lo standard di gestione forestale sostenibile più diffuso al mondo. Una decisione che avrà effetti concreti sulla tutela delle nostre risorse boschive. E che incentiverà altri editori e l’intera filiera bosco-legno a convertirsi verso produzioni a basso impatto ambientale.

di Martina Valentini

Trento, 25 Agosto 2013 – L’importanza della certificazione forestale continua a fare proseliti nel mondo dei quotidiani. Dopo La Stampa e La Sicilia questa è la volta de L’Adige, quotidiano indipendente del Trentino Alto Adige. In un territorio che vanta oltre 120 aziende certificate e 260.000 ettari di foreste certificate perchè gestite in modo sostenibile, uno dei quotidiani più diffusi non poteva non essere coerente con la vocazione green della provincia. Da Luglio 2013 infatti, il quotidiano esce su carta certificata Pefc, il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo, che assicura la gestione sostenibile del patrimonio boschivo e permette la più trasparente tracciabilità della materia prima, lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.

Un impatto importante, se si pensa che l’Adige utilizza 2.160 tonnellate di carta all’anno.  “Grazie all’uso di carta certificata e riciclata – spiega Pier Luigi Ferrari, presidente dell’Associazione PEFC Italia – L’Adige ogni anno contribuisce con l’uso della carta riciclata a non tagliare 76,2 ettari di foreste (che assorbiranno 3.810,24 t di CO2) e con la scelta della carta certificata PEFC a ripiantare 10,19 ettari di foresta che nel ciclo di vita assorbirà 509,76 t di CO2. Per rendere più semplice la comprensione di questi dati, ai 76,2 ettari non tagliati corrispondono a 108,86 campi da calcio e la CO2 immagazzinata a 762 elefanti maschi africani, mentre ai 10,19 ettari ripiantati corrispondono 14,56 campi di calcio e 102 elefanti maschi africani (peso medio 5 tonnellate).

La scelta di sostenibilità de L’Adige” – prosegue Ferrari – “invia un messaggio importante ai loro lettori  e all’intero sistema editoriale. Ai primi infatti permette di entrare a contatto con il mondo della certificazione, abituandoli a conoscere uno strumento che guida concretamente il consumatore negli acquisti responsabili. E, al resto della filiera legno, permette di fare un passo avanti sulla strada dell’utilizzo virtuoso del patrimonio boschivo e delle materie prime da esso derivanti.” Quando aumenta la richiesta di carta certificata e proveniente da foreste gestite in modo responsabile, necessariamente le aziende cartarie devono adeguarsi per evitare di perdere quote di mercato. E, di conseguenza, anche i produttori di cellulosa e i gestori forestali non possono restare indietro. Per una volta, la legge della domanda e dell’offerta, nodo fondamentale dell’economia di mercato, diventa una potente leva per aiutare l’ambiente e la riconversione economica a basso impatto.

La certificazione de L’Adige, testata giornalistica di grande importanza a livello regionale, è un segnale per tutto il mondo dell’editoria. A loro va il plauso per aver creduto in questo strumento essenziale per la tutela del nostro patrimonio boschivo”. Così Marino Simoni, presidente del Consorzio dei Comuni Trentini ha commentato la scelta del quotidiano edito da SIE di stampare le proprie copie utilizzando carta certificata PEFC.

Oggi più che mai il legno – prosegue Simoni – si conferma un prodotto d’eccellenza, con un ruolo cruciale per lo sviluppo economico per il nostro territorio. E la certificazione PEFC Italia rappresenta lo strumento principale per assicurare la gestione corretta e responsabile di questo patrimonio. Il Consorzio dei Comuni Trentini è già da anni impegnato al fianco del PEFC nella valorizzazione dei prodotti della filiera bosco-legno-carta, fedele alla sua missione di contribuire alla tutela e alla diffusione delle eccellenze produttive di cui il Trentino è ricco”.

Ma oltre alla certificazione – aggiunge Walter Merler, responsabile area innovazione del Consorzio dei Comuni Trentini – c’è un valore ancora più importante che la scelta de L’Adige porta con se: è la possibilità di far capire al vasto pubblico dei lettori, non solo trentini, che è possibile coniugare sviluppo economico e tutela ambientale. Sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi significa garantire un volano di crescita alle realtà produttive che fanno una scelta di sostenibilità e orientano il mercato verso prodotti a basso impatto. E’ questo il modo più concreto possibile per garantire il diritto a un territorio sano e giusto alle future generazioni.

Redazione

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