Olimpiadi Invernali 2026 e architettura sostenibile con legno PEFC

A pochi mesi dall’inizio delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 (MICO 2026), l’impegno per la sostenibilità e l’uso di materiali tracciabili e responsabili si conferma un pilastro importante dell’evento. Il Trentino-Alto Adige, laboratorio avanzato nell’edilizia in legno certificato, è protagonista di questa transizione, unendo la cura del bosco alla rigenerazione delle comunità alpine.


La lunga tradizione di Tesero, dal Mondiale 2013 al MICO 2026

Il Centro del Fondo di Lago di Tesero (Val di Fiemme) vanta una lunga storia di attenzione alla sostenibilità certificata PEFC. Già in occasione dei Mondiali di Sci Nordico 2013 (e l’Universiade 2013), l’evento fu definito a emissioni zero anche grazie al Manifesto di Sostenibilità sottoscritto dal Comitato organizzatore e da PEFC Italia.

Un esempio concreto di questo impegno risale alla costruzione dell’Edificio TV di Lago di Tesero. Questo progetto edilizio, destinato a ospitare giuria e commentatori TV per i Mondiali 2013, aveva già ottenuto la Certificazione di Progetto PEFC. L’edificio è stato realizzato in legno con schema a pannello X-LAM, utilizzando pareti portanti e solai in legno lamellare a fibre incrociate. La struttura portante era realizzata in legno di abete rosso proveniente dalle foreste della Magnifica Comunità di Fiemme certificate PEFC, le coperture esterne e i montanti erano in larice certificato PEFC.

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Per questa struttura pionieristica sono stati impiegati un totale di 12.926,98 metri quadrati di materiale legnoso, tutto certificato PEFC. Nello specifico:

    ◦ 1.724,48 m² di tavolato in abete rosso e 7.394,43 m² di listoni della Magnifica Comunità di Fiemme;

    ◦ 2.202,72 m² di pareti e 727,97 m² di solai in XLam di abete rosso;

    ◦ 877,38 m² di rivestimenti e montanti in larice dai boschi trentini. I pannelli XLam utilizzati presentavano spessori variabili tra gli 81 mm (pareti interne) e i 285 mm (tetto).

Grazie all’uso di legname trentino, quindi locale anziché proveniente da luoghi lontani, erano state evitate circa 60 tonnellate di CO2 equivalente.

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Oggi, lo Stadio del Fondo “Fabio Canal” di Tesero è al centro di una significativa riqualificazione in vista del MICO 2026, seguendo la filosofia del “costruire per restare” e garantendo una legacy duratura alla comunità locale. La riqualificazione, eseguita dall’azienda Stroppa Costruzioni Srl di Telve (TN), prevede due lotti, e la parte in elevazione è costruita interamente in legno ingegnerizzato X-lam certificato PEFC, scelto per la sua leggerezza, resistenza e basso impatto ambientale.

I materiali in legno impiegati nell’intervento (per l’edificio EX TRIBUNE e l’edificio FISI) includono pannelli X-LAM e legno lamellare di abete e larice, forniti dall’azienda FAL di Brugnara e Chistè di Lavis (certificati PEFC). I prospetti ovest ed est, rivestiti in listelli di larice, sono stati forniti dall’azienda Berti Legnami di Castello di Fiemme, con materiale proveniente dalla Val di Fiemme. 

Complessivamente sono stati impiegati:

    ◦ 1.443 m² di pannelli XLam,

    ◦ 19,5 m³ di legno lamellare in abete,

    ◦ 36 m³ di legno lamellare in larice per le facciate vetrate,

    ◦ 344 m² di listoni in larice della Val di Fiemme per i rivestimenti dei prospetti.

L’uso di legno certificato PEFC in questo contesto testimonia una filiera che lega la gestione sostenibile del bosco alla rigenerazione delle strutture sportive.


XLam e il Villaggio Olimpico di Milano per un’innovazione industriale certificata

La filiera trentina del legno non si limita alle Alpi, ma raggiunge i grandi progetti urbani. XLam Dolomiti, azienda di Castelnuovo (TN) leader nel settore del legno strutturale, ha contribuito in modo significativo alle opere olimpiche di Milano-Cortina.

L’azienda, che utilizza esclusivamente legname certificato PEFC, è stata ingaggiata nella realizzazione del Villaggio Olimpico di Milano. XLam Dolomiti, forte della sua capacità di personalizzare i pannelli e seguire internamente l’intero processo (produzione, engineering e montaggio), ha utilizzato tecnologie avanzate, come un manipolatore robotizzato brevettato per l’installazione di componenti prefabbricati off-site. Questo approccio ha permesso di completare cantieri complessi in tempi rapidi, in linea con i principi dell’edilizia sostenibile moderna.

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Per la realizzazione delle sei palazzine, l’azienda trentina Dolomiti XLam ha fornito e montato 16.000 metri quadrati di tamponamenti esterni in legno XLam certificato PEFC, aventi uno spessore di 90 millimetri.

Il Villaggio Olimpico, situato nell’area ovest dell’ex scalo di Porta Romana (zona sud di Milano), rappresenta un modello di economia circolare applicata alla scala urbana. Al termine della manifestazione sportiva, il sito non andrà perduto, ma sarà convertito in uno studentato da circa 1.700 posti letto, il più grande d’Italia, in soli quattro mesi.


ENAIP di Tesero, tra arte, formazione e resilienza post-Vaia

Le Olimpiadi rappresentano anche un’opportunità di valorizzazione sociale e di educazione ambientale. Il Centro Formazione Professionale ENAIP di Tesero si è distinto collaborando direttamente con la Provincia Autonoma di Trento nella realizzazione di arredi per le strutture olimpiche.

Gli studenti del 4° anno del settore Legno stanno ultimando l’installazione degli arredi per la Lounge dello Stadio del Fondo di Tesero. Questi pezzi sono stati realizzati utilizzando legno locale bostricato – un materiale che, pur avendo assunto un colore azzurro a causa del fungo portato dall’insetto, viene recuperato e valorizzato come simbolo di resilienza e di un’economia circolare. Tutti gli arredi realizzati dalla scuola sono realizzati con legno certificato PEFC. Chi visiterà la Lounge potrà conoscere la storia del legno e le fasi di realizzazione attraverso un QR Code.

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Inoltre, il CFP ENAIP di Tesero sta iniziando la realizzazione di un’opera artistica unica, in collaborazione con il famoso artista Marco Nones e finanziata dal Rotary Club Fiemme e Fassa. Gli studenti hanno partecipato a workshop tenuti dall’artista, imparando a tradurre le proprie idee in progetti concreti, lavorando fianco a fianco con l’arista per creare un pezzo unico. L’installazione, che sarà esposta a Tesero per le Olimpiadi, è anch’essa realizzata con il legno azzurrato, donato interamente dalla Segheria della Magnifica Comunità di Fiemme. Questa scultura sarà certificata PEFC e parteciperà alla Filiera Solidale promossa dall’ente di certificazione, fungendo da omaggio ai valori olimpici, al territorio e alla resilienza dei boschi colpiti dalla tempesta Vaia del 2018.


Il legno certificato PEFC non è solo un materiale strutturale ma anche la testimonianza tangibile di una gestione forestale responsabile che trasforma le risorse naturali in valore economico, ambientale e sociale per le comunità che ospitano il grande evento. Le strutture delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, radicate nel territorio trentino, dimostrano come PEFC sia la garanzia che ogni elemento costruttivo derivi da un ciclo di vita tracciato, sostenibile e orientato al futuro.

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Luca Rossi

Giornalista pubblicista con Laurea Magistrale in Sviluppo Rurale Sostenibile, lavora ai contenuti e alle forme in Eco delle Foreste dal 2018.

Immagine di Luca Rossi

Luca Rossi

Giornalista pubblicista con Laurea Magistrale in Sviluppo Rurale Sostenibile, lavora ai contenuti e alle forme in Eco delle Foreste dal 2018.

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