Pefc Italia, schema di certificazione riapprovato a livello mondiale fino al 2015

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La decisione è stata presa dai 34 soci del Pefc Council, che hanno confermato il riconoscimento internazionale dello schema italiano. L’ufficializzazione sarà data all’assemblea generale di Rio de Janeiro a Novembre. Sono ora 64 gli indicatori che un proprietario forestale deve rispettare per ottenere la certificazione Pefc.

Perugia, 25 Agosto 2010 – Sono stati necessari sei mesi di attento studio sulle conformità dello standard italiano con i requisiti richiesta da Pefc International da parte di due distinte commissioni di esperti internazionali. Sulla base di questo studio i 34 “schemi soci” del Pefc Council hanno votato positivamente per estendere fino al 28 luglio 2015 il riconoscimento internazionale dello schema italiano di certificazione della Gestione Forestale Sostenibile messo a punto da Pefc Italia. Questo riconoscimento internazionale dello schema di certificazione italiano viene a seguito della revisione quinquennale dello schema imposta dalle regole di certificazione, in maniera che ci sia un costante miglioramento degli standard gestionali nel tempo.

IL PEFC è lo schema di certificazione di gestione forestale più diffuso sia nel mondo che in Italia, dove è stato creato nel 2001 dai principali attori pubblici e privati della filiera foresta-legno. Obiettivo principale della certificazione è quello di fornire al consumatore la garanzia che i prodotti contrassegnati PEFC provengono da proprietà, imprese ed enti che applicano una gestione forestale particolarmente attenta agli aspetti economici, ambientali e sociali.

Attualmente un proprietario forestale deve rispettare 64 indicatori e linee guida (di cui 54 obbligatorie e 10 informative), a cui si aggiungono altri 40 (di cui 18 obbligatori e 22 informativi) se fa parte della certificazione regionale. I cambiamenti e le aggiunte rispetto alla precedente norma si sintetizzano così:

  • non devono essere introdotti organismi geneticamente modificati (OGM), almeno fino a quando la scienza non dimostrerà in modo certo che non determinano un impatto sugli ecosistemi naturali;
  • l’eventuale uso delle biotecnologie deve essere basato sull’approccio precauzionale, dopo adeguata sperimentazione scientifica con  appropriate prove di campo;
  • i livelli di utilizzazione forestale devono essere sostenibili per periodi di almeno 10 anni;
  • i livelli di raccolta dei prodotti forestali non legnosi non devono eccedere quelli che possano essere sostenuti su un lungo periodo;
  • le operazioni di gestione forestale devono prendere in considerazione anche i valori estetici delle foreste;
  • i gestori forestali sono incoraggiati a considerare l’ampio spettro di servizi ambientali forestali offerti dal bosco e a considerare il mercato di questi;
  • PEFC Italia e le entità associate e certificate, di dimensione adeguata, sostengono la ricerca forestale finalizzata al miglioramento della salute, della produttività e della gestione delle risorse forestali;
  • i proprietari e i gestori forestali sono invitati a calcolare l’assorbimento netto di carbonio della gestione forestale e a considerare anche queste informazioni quando sviluppano le  strategie di gestione forestale. PEFC Italia collaborerà alla conoscenza e alla definizione di standard sull’assorbimento di CO2 da parte delle formazioni forestali (compreso attività come la partecipazione in progetti a grande scala, monitoraggio del carbonio forestale, e/o certificazione dei crediti di carbonio).
  • tutti gli attori coinvolti nella certificazione (individuale o come membri dei gruppi o delle Associazioni Regionali) sono responsabili di assicurarsi che le attività e le operazioni dei terzisti siano conformi/rispettino i criteri e gli indicatori della Gestione Forestale Sostenibile indicati dal PEFC.

Risultato finale di questo lavoro di revisione è il riconoscimento dell’altissimo livello gestionale dei boschi italiani certificati PEFC (circa 740.000 ettari dalle Alpi alla Calabria, Sardegna compresa), che si fregiano dello stesso riconoscimento dei boschi canadesi e scandinavi, le due realtà forestali più conosciute e famose al mondo.

La ricaduta commerciale per il settore foresta-legno-carta italiano è ugualmente elevato: i prodotti a marchio PEFC hanno un valore aggiunto perché sono favoriti nelle gare d’appalto degli Enti pubblici, quando si applicano le direttive europee sugli Acquisti verdi. Si ricorda che l’Italia, con le sue 360 aziende dotate della certificazione di tracciabilità PEFC (che garantisce l’origine da foreste certificate) è il 14 Paese al mondo per numero di aziende.

La formalizzazione verrà effettuata dal Presidente William Street con la consegna al Presidente del PEFC Italia, Pier Luigi Ferrari e al Segretario Generale, Antonio Brunori, dell’attestato di mutuo riconoscimento durante l’Assemblea generale del 12 novembre 2010 a Rio de Janeiro (Brasile).

Redazione

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