Valorizzazione funzionale dei cedui di castagno: il caso della Valle Camonica

Di Davide Bergomi

Per molti secoli i popolamenti cedui hanno rappresentato una risorsa fondamentale per la sussistenza di numerose comunità montane. La realtà odierna, tuttavia, manifesta una dinamica ormai consolidata di progressivo abbandono della risorsa forestale. Tale fenomeno non comporta unicamente una contrazione della produzione legnosa, in particolare degli assortimenti di qualità, ma determina anche una significativa riduzione della capacità dei soprassuoli di erogare efficacemente Servizi Ecosistemici. Da suddetto andamento non esulano i castagneti, ampiamente diffusi grazie alla loro versatilità e adattabilità ecologica. In questo contesto si inserisce il lavoro di Tesi Magistrale, svolto presso l’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con la Comunità Montana di Valle Camonica – Parco dell’Adamello, volto alla valutazione delle potenzialità applicative di forme di trattamento alternative finalizzate al recupero e valorizzazione dei popolamenti cedui di castagno. Lo studio è stato condotto su dieci siti, localizzati sia all’interno sia all’esterno del Parco regionale dell’Adamello, caratterizzati da differenti regimi gestionali. Per ciascun popolamento sono stati rilevati parametri dendrometrici, unitamente alla valutazione del grado erogativo multiplo di Servizi Ecosistemici, al fine di analizzare le relazioni tra assetto strutturale, gestione e funzionalità ecosistemica.

Nello specifico, la forma di trattamento alternativa proposta prevede il ritorno a una gestione attiva e puntuale mediante una matricinatura che si smarca dal concetto di numero minimo di matricine, attenzionando invece parametri quali il grado di copertura garantito dai rilasci stessi. Contestualmente, il turno viene allungato, orientando il popolamento verso una struttura transitoria e temporanea assimilabile all’alto fusto. I risultati ottenuti evidenziano come l’adozione di forme gestionali alternative consenta una valorizzazione del prodotto castagno non più limitato alla fornitura di legna da ardere, favorendo al contempo un incremento delle funzioni protettive e ambientali, in particolare in termini di sequestro del carbonio. Il grado erogativo complessivo di funzioni e Servizi Ecosistemici risulta infatti sensibilmente superiore nei popolamenti sottoposti a gestione alternativa, sottolineando l’importanza di una loro valutazione e di un riconoscimento economico da integrare nei bilanci gestionali, in considerazione del valore di multiservizio fornito dal sistema forestale.

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