Dal 5 al 9 agosto, Festambiente ha trasformato ancora una volta Rispescia, nel cuore della Maremma grossetana, in un luogo di incontro e confronto sui temi della sostenibilità. La 38ª edizione del festival nazionale di Legambiente ha posto al centro la necessità di rendere concreta la transizione ecologica e di accelerare le risposte alla crisi climatica, attraverso esperienze, progetti e soluzioni capaci di coniugare innovazione ambientale, giustizia sociale e tutela del territorio.
In questo contesto, PEFC Italia ha portato il proprio contributo valorizzando il ruolo che le materie prime di origine forestale provenienti da filiere certificate possono svolgere nella progettazione sostenibile. Un legame, quello tra gestione responsabile delle foreste ed ecodesign, che trova nell’utilizzo consapevole del legno un importante punto di incontro tra qualità progettuale, innovazione e riduzione dell’impatto ambientale.

Una scuola sostenibile premiata per l’ecodesign
Tra i momenti dedicati al design sostenibile, la cerimonia di premiazione ha visto l’assegnazione della menzione speciale Ecodesign di PEFC Italia e Legambiente alla Fondazione Italiana di Bioarchitettura, in qualità di progettista, e a FBE Woodliving, impresa esecutrice, per il nuovo edificio scolastico biocompatibile ed ecosostenibile di San Filippo a Cetraro, in provincia di Cosenza, commissionato dal Comune di Cetraro.
Il progetto è stato riconosciuto per la capacità di integrare qualità architettonica, innovazione tecnologica e responsabilità ambientale, a partire dalla scelta delle materie prime, con impiego di legno massello certificato PEFC proveniente da foreste italiane gestite in modo sostenibile. L’edificio utilizza infatti il sistema costruttivo KlimaWall, sistema costruttivo misto legno-laterizio, prefabbricabile e progettato per coniugare sicurezza antisismica ed elevate prestazioni energetiche. Il cuore della struttura è costituito da tavole in legno massello assemblate meccanicamente, senza l’impiego di colle, che formano pareti e copertura e lavorano insieme come un sistema strutturale integrato. L’uso di spine in legno di faggio che sostituiscono chiodi o viti di metallo rappresenta proprio la massima espressione della filosofia ecologica di FBE Woodliving.

Una delle caratteristiche distintive di KlimaWall è la capacità di utilizzare pareti e copertura anche per la gestione energetica dell’edificio. Attraverso appositi canali di ventilazione, la struttura contribuisce all’accumulo e alla distribuzione del calore e del fresco, integrandosi con pompa di calore e impianto fotovoltaico. Il legno massello lasciato a vista negli ambienti interni contribuisce inoltre alla regolazione naturale dell’umidità, favorendo condizioni di comfort particolarmente importanti in un edificio scolastico.
Dal punto di vista della filiera forestale, il sistema presenta un ulteriore elemento di interesse: la tecnologia consente infatti di impiegare anche assortimenti legnosi di dimensioni contenute e di minor pregio commerciale, ampliando le possibilità di valorizzazione della materia prima proveniente dalla gestione forestale. Nel caso della scuola di Cetraro, la scelta di utilizzare legno certificato PEFC di provenienza italiana lega così le prestazioni dell’edificio alla gestione sostenibile delle foreste e alla valorizzazione delle filiere nazionali.
Dalla foresta all’edificio: una filiera che crea valore
La menzione speciale assegnata a Festambiente riconosce quindi un progetto nel quale la sostenibilità non è affidata a un singolo elemento, ma attraversa diverse fasi del processo costruttivo: dalla provenienza della materia prima alla progettazione dell’edificio, fino alle sue prestazioni durante l’utilizzo.
La prefabbricabilità e la versatilità di KlimaWall ne permettono inoltre l’adattamento a differenti contesti e tipologie architettoniche, aprendo alla possibilità di replicare questo approccio anche in altri edifici pubblici, collocati in diverse aree geografiche dell’Italia (Fondazione Italiana di Bioarchitettura ha già usato questo sistema in Nord e Centro Italia). Le esperienze già realizzate con il sistema mostrano, inoltre, come l’integrazione tra caratteristiche dell’involucro e tecnologie per la produzione e la gestione dell’energia possa contribuire a contenere in maniera significativa i consumi e i costi di esercizio.
Il riconoscimento consegnato a Festambiente mette così in evidenza un principio centrale per PEFC: la sostenibilità di un edificio comincia anche dalla provenienza dei materiali con cui viene costruito. Utilizzare legno certificato proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile di origine locale o nazionale significa non soltanto scegliere una materia prima rinnovabile, ma contribuire a dare valore economico alla gestione attiva del patrimonio forestale e alle filiere che da esso dipendono.
È proprio nell’incontro tra gestione forestale sostenibile, progettazione e innovazione tecnologica che il legno può esprimere pienamente il proprio potenziale nell’edilizia contemporanea. Il progetto della scuola di Cetraro ne offre un esempio concreto: una materia prima proveniente dalle foreste italiane diventa parte di un edificio pubblico progettato per essere sicuro, efficiente e attento al benessere di chi lo vive, chiudendo idealmente il percorso dalla foresta al prodotto e dal prodotto alla comunità.
Nella foto: dalla sinistra Antonio Brunori (PEFC Italia), Giovanna Fongaro (socio amministratore FBE Woodliving), Wittfrida Mitterer (presidente Fondazione Italiana di Bioarchitettura), Antonio Nicoletti (Legambiente).






