Dal 14 al 17 ottobre Perugia torna a essere un luogo di incontro e confronto sui grandi cambiamenti che stanno ridisegnando il nostro presente. La città ospiterà infatti la quarta edizione di Seed – design actions for the future, il festival dedicato alla cultura del progetto e alla costruzione di nuovi scenari per il futuro, promosso dalla Fondazione Guglielmo Giordano.
Al centro dell’edizione 2026 ci sarà il tema “Umanità”, scelto per interrogarsi su come stia cambiando il rapporto tra persone, tecnologie, ambiente e nuovi ecosistemi. Un tema particolarmente attuale in una fase storica caratterizzata dalla rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale, dagli effetti della crisi climatica e dalla necessità di ripensare spazi, relazioni e modelli di convivenza.
Seed nasce proprio dalla convinzione che questioni così complesse non possano essere affrontate attraverso un unico sapere. Per questo il festival riunisce progettisti, ricercatori, imprese, istituzioni, studenti e cittadini, creando occasioni di dialogo tra discipline e sensibilità differenti. Architettura, design, ingegneria e urbanistica incontrano così arte, scienza, filosofia, economia, psicologia e mondo dell’impresa.
Durante le quattro giornate, incontri e approfondimenti affronteranno alcuni dei temi che stanno già influenzando il modo in cui immaginiamo il domani: dall’etica dell’intelligenza artificiale ai nuovi modelli dell’abitare, dal rapporto tra esseri umani e ambiente fino alle prospettive aperte dall’esplorazione dello Spazio.
Anche quest’anno PEFC Italia patrocina Seed, rinnovando per il 4° anno consecutivo il proprio sostegno all’iniziativa e a un percorso culturale che pone al centro il confronto sui modelli attraverso cui costruire il futuro.
Tra le realtà che supportano il festival figura inoltre Listone Giordano, marchio del Gruppo Margaritelli, socio PEFC e tra le prime realtà ad aver ottenuto la certificazione PEFC di Catena di Custodia a partire dal 2003.
Più che una semplice successione di appuntamenti, Seed si propone quindi come una piattaforma culturale aperta, nella quale mettere in relazione conoscenze ed esperienze diverse. L’obiettivo è superare una visione del futuro come qualcosa da attendere o prevedere, per considerarlo invece come il risultato delle decisioni, dei progetti e delle responsabilità che assumiamo nel presente.
La quarta edizione porterà dunque a Perugia una domanda tanto semplice quanto complessa: che cosa significa essere umani oggi e quale futuro stiamo contribuendo a progettare? Una riflessione che coinvolge anche il modo in cui scegliamo di abitare, utilizzare e trasformare gli ecosistemi e le risorse che ci circondano.
Per il programma completo: https://seed360.org/programma-2026/






