VAIA e Giro d’Italia insieme per la rigenerazione delle foreste colpite dalla tempesta Vaia

Trasformare una ferita ambientale in un’occasione di rinascita: è da questa visione che nasce VAIA, realtà imprenditoriale italiana fondata nel 2019 dopo la devastante tempesta Vaia che, nell’autunno del 2018, abbatté milioni di alberi lungo l’arco alpino nord-orientale. L’azienda ha sviluppato un modello di economia circolare basato sul recupero del legno proveniente dagli schianti causati dalla tempesta nelle foreste certificate della zona, trasformandolo in oggetti di design e reinvestendo parte del valore generato in progetti di riforestazione e rigenerazione territoriale.   

Oggi VAIA porta avanti il proprio impegno ambientale attraverso una nuova iniziativa legata al Giro d’Italia: tre giornate di messa a dimora in altrettanti territori montani attraversati dalla corsa rosa, con l’obiettivo di contribuire concretamente al recupero delle aree forestali colpite dalla tempesta.

Tre territori simbolo della rinascita

Il progetto coinvolge tre località dell’arco alpino orientale, tra Provincia Autonoma di Trento  e Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia, accomunate dai danni subiti nel 2018 e oggi protagoniste di un percorso di rigenerazione ambientale e sociale.

Le tre giornate previste sono:

            •          Darzo (Valle del Chiese, TN) – 18 aprile 2026

Un intervento di riforestazione in un’area che conserva ancora i segni della tempesta, con il coinvolgimento diretto dei cittadini.

            •          Canazei – Località Penia (Val di Fassa, TN) – 23 aprile 2026

Nel cuore delle Dolomiti patrimonio UNESCO, nella tappa tra Feltre (BL) e Canazei (TN), un’azione simbolica in uno dei territori più rappresentativi della resilienza alpina.

            •          Claut – Località Lesis (Valcellina, PN) – 24 aprile 2026

In una delle vallate friulane maggiormente colpite da Vaia, dove la cura del bosco passa anche dalla partecipazione delle comunità locali.
 
 Qui il link per iscriversi ai tre eventi.

Sport, foreste e partecipazione

L’iniziativa rappresenta un esempio interessante di come grandi eventi sportivi possano diventare occasione di sensibilizzazione ambientale e di azione concreta sui territori. Attraverso il coinvolgimento del pubblico nelle attività di messa a dimora, il progetto unisce il richiamo del Giro d’Italia alla necessità di prendersi cura dei boschi montani, oggi sempre più esposti agli effetti della crisi climatica.

Iniziative come questa confermano l’importanza di promuovere una gestione forestale sostenibile capace di coniugare tutela ambientale, valorizzazione delle filiere locali e coinvolgimento delle comunità. La rigenerazione dei boschi passa infatti non solo attraverso nuovi impianti forestali, ma anche tramite una maggiore consapevolezza collettiva del valore del patrimonio forestale italiano.

Foto Autori EcoDelleForeste 07
Alessio Mingoli

Laureato in Comunicazione di Massa, collabora con Eco delle Foreste dal 2019.

Immagine di Alessio Mingoli

Alessio Mingoli

Laureato in Comunicazione di Massa, collabora con Eco delle Foreste dal 2019.

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