A Campo di Trens (BZ), la storica falegnameria Tischlerei Brunner ha dato vita a Burna, una linea di urne cinerarie in legno massiccio che unisce artigianato alpino, memoria familiare e sostenibilità.
Un’urna nata dall’affetto
Tutto è iniziato nel 2024 con la scomparsa del nonno Karl Brunner. La famiglia ha scelto di realizzare la sua urna a mano nel proprio laboratorio, come fa da generazioni. Da quel gesto intimo è nato il progetto Burna, sviluppato oggi da Benjamin e David Brunner.
Naturale e certificata PEFC
Realizzate senza parti metalliche né colle sintetiche, le urne Burna sono disponibili in legno di specie locali con decorazioni simboliche personalizzabili.
Lo scorso 29 luglio, Tischlerei Brunner ha ottenuto la certificazione di Catena di Custodia PEFC (INT-PEFC-COC-001888). I modelli in abete rosso, cirmolo e larice sono certificati PEFC e garantiscono la piena tracciabilità da boschi gestiti in modo sostenibile; la collezione comprende inoltre una variante in noce.

Inclusione sociale nel rito di commiato
Anche gli accessori guardano alla sostenibilità: le reti di calata in fibra naturale sono realizzate in collaborazione con la Bezirksgemeinschaft Wipptal, coinvolgendo persone con disabilità in un percorso di inclusione lavorativa. Diversi modelli rispondono inoltre ai requisiti per i cimiteri boschivi (FriedWald).
«Con Burna volevamo creare un manufatto puro, che ritorna alla terra con dignità. La certificazione PEFC per i nostri legni alpini testimonia in modo trasparente che ogni nostra urna rispetta le foreste da cui nasce.» (David Brunner)
Burna ha inoltre attivato un programma di partnership dedicato alle imprese funebri, offrendo urne certificate PEFC, espositori su misura e massima trasparenza per accompagnare le famiglie verso una scelta etica e consapevole.
Per maggiori informazioni: www.burna.eu (versione italiana del sito presto online).


