PEFC Italia, allineato agli altri PEFC a livello mondiale e nell’ottica del miglioramento continuo, ogni cinque anni aggiorna i propri standard di Gestione Sostenibile.
Nella versione 2025 dello standard sulla Gestione Forestale Sostenibile sono stati concertati, e successivamente inseriti alcuni elementi di novità rispetto alla versione 2015 per adeguare il documento normativo alla situazione forestale italiana attuale ed essere in linea con i princìpi internazionali PEFC della sostenibilità. Le principali novità che riguardano l’aspetto della pianificazione sono: l’inserimento del concetto di “bassa intensità di gestione” e la raccolta organizzata di informazioni anche per proprietà inferiori a 100 ha.
L’indicatore 3.1 a dello standard PEFC ITA 1001-1:2025 enuncia: “Le proprietà forestali di estensione superiore a 100 ha devono essere gestite secondo uno strumento di pianificazione forestale aziendale, ad eccezione della gestione a bassa intensità, in cui nel periodo di validità del certificato l’area di intervento con superfici sottoposte a tagli è inferiore a 50 ha. In questo caso è comunque richiesta la compilazione della scheda pianificatoria (Allegato 1)”
Quindi per i proprietari/gestori forestali che, pur avendo una superficie forestale superiore a 100 ettari e non sono dotati di un piano di gestione forestale (o strumento equiparato) e nell’arco dei cinque anni di validità del certificato attuano interventi forestali (tagli colturali, avviamenti, diradamenti ecc..) su una superficie inferiore ai 50 ettari, ai fini della certificazione PEFC è consentita la compilazione della SCHEDA PIANIFICATORIA predisposta da PEFC Italia (Allegato 1 dello standard PEFC ITA 1001-1:2025). Per proprietà forestali di ampiezza compresa tra i 50 e i 100 ettari ai fini della certificazione è invece consentita la compilazione della scheda pianificatoria semplificata (Allegato 2 dello standard PEFC ITA 1001-1:2025)
Tale scheda pianificatoria ha l’obiettivo di raccogliere informazioni riguardo la superficie forestale, per dimostrare che, anche in assenza di un piano di gestione forestale, l’organizzazione dimostra di avere piena conoscenza delle risorse forestali e al contempo rende evidente la propria strategia pianificatoria per le superfici forestali in gestione.
Ai fini dell’ottenimento e del mantenimento della certificazione PEFC, resta comunque sempre vigente l’obbligo della conformità alle esistenti normative regionali, nazionali e internazionali in materia di pratiche di gestione forestale.


