PEFC Italia ha pubblicato una nuova Nota Tecnica dedicata ai chiarimenti sull’applicazione della certificazione di Gestione Forestale Sostenibile (GFS) e di Gestione Sostenibile delle Piantagioni (GSP), con particolare attenzione ai rapporti con la Catena di Custodia (CoC).
Il documento chiarisce che la certificazione GFS/GSP si applica ai prodotti forestali – legnosi e non legnosi – fino al momento del cambio di custodia, ossia quando la responsabilità legale del materiale passa dal proprietario o gestore certificato a un altro soggetto.
Un punto centrale riguarda l’obbligo della certificazione CoC: questa non è necessaria quando il materiale utilizzato proviene esclusivamente dall’area certificata e non vi è alcun rischio di mescolanza con materiale non certificato, a condizione che le eventuali lavorazioni siano descritte nel Manuale GFS o GSP.
La certificazione CoC diventa invece obbligatoria nei casi in cui si verifichi una possibile mescolanza tra materiale certificato e non certificato, oppure quando le lavorazioni o trasformazioni siano affidate a terzi dopo l’abbattimento.
La Nota Tecnica chiarisce inoltre che, in assenza di certificazione CoC, non è possibile apporre il marchio PEFC sul prodotto. Rimane tuttavia consentito l’uso dei marchi “fuori prodotto” e l’inserimento di dichiarazioni nei documenti commerciali per attestare l’origine certificata del materiale.
Infine, il documento fornisce indicazioni sulle evidenze che devono essere mantenute dai soggetti certificati – come dati di geolocalizzazione, quantità e tipologia dei prodotti e documentazione di vendita – e sugli obblighi informativi nei confronti dei clienti certificati CoC, rafforzando i principi di tracciabilità, trasparenza e integrità lungo la filiera.
La nota tecnica è scaricabile da qui


