Su Report (Rai3) un servizio su tagli boschivi e filiera del legno

Di Luca Rossi   

Che il problema dei tagli illegali e la necessità di tracciamento e controllo nel mondo del legno siano temi urgenti e più che mai attuali (il 15 – 30% del legno origina da tagli illegali) non è una novità per gli attori e gli esperti del settore. È invece la platea dei consumatoriad essere generalmente ancora poco al corrente dello stato dell’arte di tematiche ambientali socio-economiche relative al taglio boschivo e al legno.

È inserendosi in questa lacuna che programmi televisivi di inchiesta e di divulgazione come Report, in onda ogni lunedì sera su Rai3, possono essere determinanti e possono svolgere un ruolo chiave nella comunicazione e nell’informazione, per i non addetti ai lavori, su dimensioni e caratteristiche delle problematiche legate al legno e ai tagli illegali. Le certificazioni di Gestione Forestale sostenibile PEFC e FSC, strumenti di salvaguardia del patrimonio boschivo e tutela del consumatore, sono state protagoniste del reportage andato in onda lo scorso lunedì 3 gennaio in prima serata.

Nel servizio “La via del legno”, curato da Antonella Cignarale e disponibile online su RaiPlay al link https://www.raiplay.it/video/2022/01/La-via-del-legno—Report-03012022-c9b64610-39a3-41de-9aa6-adad2452c1e7.html, vengono trattati diversi temi, tutti legati dal filo conduttore della trasparenza nella filiera. Si parte dalla tempesta Vaia, e dalle dinamiche di acquisto da parte di attori esteri che da questa si sono originate nel mercato del legno, passando per una rapida scandagliata delle principali realtà di vendita al dettaglio di legno e manufatti con focus sui vari livelli di consapevolezza e di tracciabilità nel processo produttivo, fino ad arrivare all’illustrazione dei due sistemi di certificazione forestale. Nel video, in rappresentanza di PEFC Italia e di FSC Italia, apportano il loro contributo rispettivamente il Segretario Generale Antonio Brunori e il Direttore Diego Florian.

Dalle osservazioni e dalle considerazioni fatte nel corso del servizio, e nella parte conclusiva dal conduttore Sigfrido Ranucci, emergono quindi diversi spunti di riflessione. Un esempio: considerando che per quanto concerne il legname proveniente da fuori Europa esiste l’obbligatorietà della tracciabilità totale dell’albero (paese d’origine, bosco, area di taglio, proprietà boschiva, specie botanica) mentre per gli alberi tagliati in territorio europeo ci si basa sul controllo da parte degli Stati ma non c’è omogeneità nella capacità di controllo dei tagli), ci si chiede se non sia da valutare l’istituzione di una “Due Diligence” per le filiere originate in Europa, che possa servirsi di uno strumento specifico, magari la certificazione stessa. Nelle conclusioni di Ranucci, che lasciano il dibattito aperto a evoluzioni e miglioramenti, si ribadiscono anche le potenzialità dello strumento “certificazione” che, come ha dimostrato la giornalista Cignarale per le filiere dei prodotti della Leroy Merlin, se adoperato in maniera adeguata, garantiscono al consumatore finale la certezza dell’origine legale e sostenibile del prodotto venduto.

Autore dell'articolo: Redazione

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