Aggiungere un posto a tavola fa bene al “sociale” e alle aziende

Una soluzione di Arredo Urbano innovativa con legname locale certificato La cooperativa sociale trentina “Il Gabbiano” ha ideato un gruppo di arredi in legno certificato PEFC del Trentino, pensati appositamente per facilitare l’integrazione sociale delle persone con handicap motori. La sua storia sarà presentata durante un convegno a Trento il 19 maggio prossimo dedicato a design e disabilità.

Trento, 10 Maggio 2011 – La filiera legno al servizio delle esigenze dei diversamente abili. Ovvero: un esempio virtuoso ed etico di utilizzo di legname certificato PEFC che fa il bene dei clienti e, perché no, anche dell’impresa che l’ha ideato.

La storia, che sarà presentata a Trento giovedì 19 maggio nell’ambito del convegno “Aggiungi un posto a tavola” (dalle 9.30, sala della Cooperazione, via Segantini), arriva da Ravina. Nel piccolo paese del Trentino opera la cooperativa sociale Il Gabbiano, attiva da anni nel settore dei servizi socio-sanitari. Insieme a un’altra cooperativa – la HandiCREA – impegnata nei problemi dell’integrazione sociale dei disabili e dell’abbattimento delle barriere architettoniche, ha realizzato un gruppo di arredi appositamente pensati per persone con difficoltà motorie.

Questo nuovo prodotto aiuta a ridurre le barriere che non facilitano la completa integrazione delle persone diversamente abili all’interno di un gruppo, permettendo così di sfruttare a pieno un momento conviviale come i picnic all’aria aperta. E contribuendo, tra l’altro, a sviluppare nuove forme di turismo sociale e una offerta turistica più qualificata.

Gli arredi sono stati studiati per permettere un uso confortevole da parte di 3 persone con disabilità motoria e 5 accompagnatori. Il gruppo completo è composto da un tavolo, due panchine senza schienale, una panca e una seduta ischiatica: non una vera e propria panca, ma una seduta “da riposo” che permette, soprattutto agli anziani e alle persone deambulanti con stampelle, di potersi sedere e riposare senza il problema di rialzarsi.

Il convegno di giovedì 19, promosso e organizzato dal Consorzio dei Comuni Trentini, con la Federazione Trentina della Cooperazione, in collaborazione con la cooperativa sociale Il Gabbiano, rappresenterà un’importante occasione di incontro per evidenziare come l’arredo urbano, se pensato a misura di disabile, possa assicurare un’ospitalità di eccellenza e, al tempo stesso, rappresentare un nuovo settore di reddito per le realtà che lo realizzano.

Si tratta, infatti di un esempio assolutamente concreto e replicabile di utilizzo di legname  proveniente da foreste certificate PEFC per la loro corretta gestione e di differenziazione “etica e commerciale” da parte di un’azienda certificata per la Catena di Custodia PEFC (che ne permette la tracciabilità fino al bosco d’origine).

Il modello trentino di gestione forestale nasce e si consolida attraverso il rapporto che lega qualità e quantità, dunque dalla presenza di un bosco di qualità che garantisca una buona e significativa produzione di legname. Il progetto rappresenta un esempio virtuoso di come il mantenimento della filiera di legname locale e certificato PEFC possa unire le imprese forestali, le segherie e le aziende impegnate nelle successive attività di trasformazione.

Redazione

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