Azienda del mese: Segheria Traiber, una storia di amore e legno

Gestire un’azienda da lasciare un giorno al proprio figlio, nel ricordo di suo padre e investire nella certificazione per costruire una filiera 100% locale. È la storia della Segheria Traiber di Forno di Zoldo (BL).
di Ufficio Stampa PEFC
A volte, il migliore ingrediente per una strategia aziendale positiva è la tenacia di una madre e la volontà di tenere vivido il ricordo per un marito che non c’è più. C’è molto da imparare nella storia della segheria Traiber di Forno di Zoldo e della fenomenale donna che ora la guida.
Un’azienda storica, fondata a fine ‘800 dalla famiglia Traiber e che da quel momento ha sempre operato nel Bellunese. Cinque generazioni se la sono tramandata di padre in figlio, ciascuno aggiungendo qualcosa all’eredità familiare. Ultimo, Filippo Traiber almeno finché il destino l’ha permesso. Poi, tre anni fa, sua moglie, Claudia Scarzanella, ha dovuto decidere che fare dell’azienda: abbandonare tutto o fare da tramite affinché, un giorno, quel pezzo di famiglia possa arrivare nelle mani di suo figlio, che oggi ha 10 anni. “Forse è la strada più difficile – racconta Claudia – ma il mio cuore mi diceva di continuare. Non volevo privare mio figlio del profumo del legno che c’è in segheria. L’idea di poterla un giorno cedere a lui non ha prezzo nonostante il momento economico complesso e le difficoltà che bisogna affrontare”.
Ed ecco che Claudia ha deciso di accentuare ancor più la scelta di utilizzare solo legno locale (larice 100% della Val di Zoldo) per fare della segheria Traiber l’anello di una catena che sappia valorizzare l’intera filiera bosco-legno delle valli attorno a Belluno. “In questo modo abbiamo scelto un mercato di nicchia, rivolgendosi a una clientela sensibile e attenta alle questioni etiche, che capisca concetti come km zero e tracciabilità”. In questa scelta ovviamente non poteva mancare la certificazione PEFC, uno strumento che apre nuovi mercati (sia nel settore pubblico sia nel privato) ma soprattutto una prova del valore etico che può assumere il lavoro di un’azienda: “molti acquirenti mi richiedono prodotti certificati PEFC perché questo apre alla possibilità di concorrere per appalti verdi ed è uno strumento per valorizzare un prodotto. Ma vorrei che si andasse oltre. Vorrei che quel marchio venisse considerato come una prova etica del nostro lavoro”.
Nel frattempo, l’impegno di Claudia, fuori dell’azienda, è nella promozione dei vantaggi di una filiera corta, certificata e di qualità tra i piccoli proprietari forestali della zona. Ai quali ogni anno lei acquista le “piante in piedi” per essere sicura della provenienza del legno che va a usare. Una scelta che finora ha dimostrato di pagare, e che potrebbe finire per lasciare a suo figlio molto più di una semplice azienda.
Per informazioni:
Eredi segheria Traiber Filippo
32012 Forno di Zoldo (BL) Via Villanova, 26
Telefono: 0437.78149
E-mail: segheria-traiber@libero.it

Redazione

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