I sette segreti delle foreste

Di Alessio Mingoli

Con l’avvicinarsi della giornata internazionale delle foreste del 21 Marzo, ricorrenza istituita da una risoluzione delle nazioni unite nel 2012, vorremmo parlarvi di sette aspetti “nascosti” delle foreste che la FAO, in un recente articolo sul suo sito, ha invitato a riscoprire.
Per troppo tempo infatti abbiamo visto gli alberi come oggetti puramente funzionali o ornamentali, sullo sfondo, in disparte. 

Decorano le strade della città, ci danno punti d’ombra per riposare, ci forniscono legno, carta, carburante, e prodotti forestali non legnosi. Questi vantaggi sono abbastanza evidenti.
Tuttavia, alcuni dei loro altri vantaggi sono molto meno visibili. Le foreste lavorano silenziosamente, in background, pulendo segretamente la nostra acqua, filtrando la nostra aria e proteggendoci per quanto possibile dai cambiamenti climatici. Sono una salvezza per oltre un miliardo di persone, fornendo cibo, medicine e carburante a coloro che potrebbero non avere accesso a queste risorse da nessun’altra parte.

Per questo la FAO ha stilato la lista dei sette segreti meglio custoditi dalle foreste, per potergli dare il giusto riconoscimento:

1. Supermercati: le foreste sono dei veri e propri mercati alimentari. Quasi il 50% della frutta che mangiamo proviene dagli alberi, per non parlare delle spezie che otteniamo anche da queste “dispense naturali”. 
2. Assicurazioni sulla vita: molte comunità nel mondo dipendono quasi esclusivamente dalle foreste per le loro fonti di cibo. Circa il 40% dei poveri delle zone rurali estreme – circa 250 milioni di persone – vive nelle aree forestali e della savana. Per queste comunità, foreste e alberi sono una vera e propria ancora di salvezza e l’assicurazione contro la fame. 
3. Fonti d’acqua: le foreste forniscono gran parte dell’acqua potabile ad oltre 1/3 delle città più grandi del mondo, tra cui New York e Mumbai. Molti fiumi e torrenti nascono nelle foreste. Gli alberi fungono da filtri e ci forniscono l’acqua pulita che è fondamentale per la vita. 
4. Centrali Energetiche: circa un terzo della popolazione mondiale utilizza il legno come fonte di energia per necessità come cucinare, bollire l’acqua e riscaldarsi. Il legno proveniente dalle foreste fornisce circa il 40% dell’energia rinnovabile globale, tanto quanto l’energia solare, idroelettrica ed eolica messe insieme. Gli alberi ricrescono, ma dobbiamo porre sempre maggiore attenzione all’uso sostenibile di queste risorse, anche grazie a strumenti come la certificazione forestale.  
5. Supereroe: le foreste e gli alberi possono sembrare poco appariscenti come Clark Kent, ma sono come Superman per molti aspetti. Sono i nostri eroi nella lotta al cambiamento climatico. Rendono le nostre città più vivibili rinfrescando naturalmente l’aria e rimuovendo gli inquinanti. Salvaguardano la nostra salute fornendoci luoghi in cui ritirarci e in cui rilassarci. Contrastano il degrado del suolo e si oppongono alla perdita di biodiversità fornendo habitat alla vita vegetale e animale. 
6. Pozzi di carbonio: le foreste agiscono come pozzi di carbonio, assorbendo l’equivalente di circa 2 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Come ogni supereroe, però, anche le foreste hanno un difetto. La deforestazione è la loro kryptonite. Come si sa, quando gli alberi vengono abbattuti, rilasciano questa anidride carbonica nell’aria. La deforestazione è, infatti, la seconda causa di cambiamento climatico dopo la combustione di combustibili fossili. Rappresenta quasi il 20% di tutte le emissioni di gas serra, più dell’intero settore dei trasporti mondiale. 
7. Ricreazione: gli alberi sono antistress. Il turismo naturalistico sta crescendo tre volte più velocemente del settore turistico nel suo insieme e ora rappresenta circa il 20% del mercato globale. Gli studi collegano addirittura gli spazi verdi e la copertura arborea nelle città a livelli ridotti di obesità e criminalità. Ad esempio, il tasso di obesità dei bambini che vivono in aree con un buon accesso agli spazi verdi è inferiore rispetto a quelli che hanno un accesso limitato o nullo.  

Come ci mostra la FAO le foreste sono state i nostri silenziosi aiutanti per secoli e continuano ad esserlo. Hanno segretamente svolto un ruolo più importante nella nostra vita quotidiana di quanto ci rendiamo conto. Come ribadisce la FAO: “non possiamo condurre una vita sana e produttiva senza di loro e non possiamo sperare di avere un mondo #FameZero senza chiedere il loro aiuto, l’aiuto dei governi, delle agenzie e degli organismi che li proteggono e il tuo aiuto nel rispettarli”.Il nostro ruolo quindi è quello di tutelarle e valorizzarle sempre più. Da consumatori, privilegiando prodotti di origine forestale certificati e da cittadini, cercando di rimanere in contatto con i nostri boschi, frequentando il più possibile aree verdi, scegliendo mete turistiche naturalistiche, vivendole nel pieno rispetto che meritano, educando i più piccoli sin da subito al contatto con la natura.  

Redazione

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