Sicurezza stradale: le barriere stradali in legno fanno la loro parte!

L’incidente autostradale che ha coinvolto un autobus sul viadotto Acqualonga di Monteforte Irpino, dove hanno perso tragicamente la vita 38 persone, ha sollevato il tema della sicurezza stradale e del ruolo che i guard-rail hanno nel fornire la massima garanzia di sicurezza. Il PEFC nel passato aveva già parlato del ruolo del legno nella realizzazione dei guard-rail, pubblicando un video su come una azienda certificata PEFC avesse fatto dei crash test con autobus per barriere di protezione da installare su ponti e viadotti, che sono dei punti ad alto rischio. In tali tratti devono essere necessariamente installate delle barriere di protezione con destinazione “Bordo Ponte” con classi di contenimento che vanno dalla H2 (le barriere che sono testate nelle prove di crash test del video) alla classe H4 (quelle che presumibilmente erano necessarie nel viadotto Irpino).

Secondo la normativa Europea UNI-EN 1317, le Barriere di sicurezza stradali devono essere sottoposte a prove di “crash test” presso centri accreditati e dotate di certificato CE che ne attesti la conformità. La barriera H4, come del resto anche le altre, può essere certificata se e solo se supera con successo la prova TB 11 (veicolo leggero con massa 900 kg a 100 km/h con angolazione di 20°) e la TB 81 che prevede il contenimento di un autocarro articolato della massa di 38 tonnellate alla velocità di 65 km/h e con angolazione di 20°. Questo dovrebbe garantire un corretto funzionamento del dispositivo sia la mitigazione degli effetti dell’urto sui veicoli leggeri, sia per il contenimento in strada dei veicoli pesanti.

Nel video http://www.youtube.com/watch?v=mnjaYGjI7uk, dal minuto 1,30 al minuto 2,10 si può assistere ad un impressionante “crash test” operato sulle barriere H2 della Margaritelli SpA (per i prodotti della linea “EsterniEterni”).

In queste realizzazioni il legno certificato PEFC (abete rosso) è utilizzato sotto forma di legno lamellare marcato CE per usi strutturali. Questa scelta garantisce omogeneità, ripetibilità e affidabilità nelle prestazioni meccaniche, oltre a garantire una risposta ai criteri di architettura ambientale e di inserimento paesaggistico. Il desiderato grado di sicurezza stradale è garantito perché un legno così “tecnologico” riduce la difettosità del legno massiccio ed ha performance prestazionali simili alle componenti d’acciaio di cui il dispositivo è composto, in termini di reindirizzamento del mezzo impattante (non fa uscire il mezzo dalla sede stradale) e di assorbimento dell’energia d’urto (il dispositivo, deformandosi all’impatto, contribuisce a dissipare energia).

Per maggiori informazioni, vedi sito:

http://www.esternieterni.com

 

Redazione

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