Vademecum di Natale, vi aiuta PEFC

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Scegliere un albero vero per le festività natalizie è più sostenibile che acquistarne uno in plastica. Un albero artificiale di plastica di 2 metri ha un’impronta di carbonio pari a circa 40 kg di emissioni di CO2 equivalenti, senza considerare il tempo che gli alberi finti impiegano a deteriorarsi nelle discariche, che è di oltre 200 anni. L’impronta di carbonio di un albero vero, invece, è di circa 3,5 kg di CO2, un decimo di quella dell’albero finto. 

Si raccomanda però di scegliere con cura e attenzione l’albero, che dovrebbe provenire solo da foreste o coltivazioni specializzate gestite in maniera sostenibile, preferibilmente di zona: questo significa sostenere, anche economicamente, le comunità locali, le aziende agricole e di conseguenza le aree interne del nostro Paese. La presenza della certificazione PEFC è infatti garanzia della massima trasparenza in termini di tracciabilità, legalità e rispetto dell’ambiente”. 

Ma come scegliere, acquistare e prendersi cura di un abete vero? Il PEFC Italia vi aiuta con questo vademecum con tutti i consigli utili per l’occasione, che iniziano con la ricerca in etichetta di informazioni basilari. 

  • PROVENIENZA – È uno dei criteri essenziali, più è vicino al luogo di coltivazione o al bosco dal quale è stato prelevato, minore sarà l’impatto sull’ambiente per il trasporto. PEFC Italia ricorda di leggere l’etichetta, che riporta la provenienza, la nazionalità, l’età dell’albero e la “non destinazione per il rimboschimento” (per evitare mescolanze genetiche e quindi danni agli abeti autoctoni). 
  • CERTIFICAZIONE – Altro elemento decisivo è la certificazione: optare per alberi prodotti da realtà forestali certificate PEFC (riconoscibili dal logo presente sull’etichetta) è sinonimo di garanzia in termini di trasparenza, tracciabilità, legalità e rispetto per l’ambiente. 
  • PRIMA DI ACQUISTARE L’ALBERO – Prima dell’acquisto è opportuno misurare accuratamente l’altezza del soffitto di casa. Ricordiamoci che l’albero perfetto non esiste: ogni esemplare tende ad avere un lato meno ricco di rami nella parte cresciuta verso nord, inoltre l’asimmetria è una caratteristica naturale di un albero vivo. Per il trasporto, è meglio portarlo a casa distendendo i rami con qualche giorno di anticipo prima di addobbarlo: in questo modo si adatterà più facilmente al nuovo ambiente (Fonte: Coldiretti).
  • COME CURARE L’ALBERO VERO IN CASA – E’ bene sistemarlo in un luogo luminoso, lontano da fonti di calore, ma anche da correnti d’aria. Per le piante in vaso, è importante innaffiare l’albero ogni 1-2 giorni. Neve sintetica o spray colorati sono da evitare: per degli addobbi “sostenibili”, meglio preferire prodotti naturali e portatori di messaggi sociali e personali.
  • COSA FARE QUANDO FINISCONO LE FESTE – Gli alberi recisi o in vaso che non vogliono essere tenuti per gli anni successivi, dovranno essere smaltiti portandoli nelle isole ecologiche dove saranno trasformati in compost, utile alla crescita di nuove piante. Piantare gli alberi dei vasi, dei quali non si conosce la loro origine, è invece una scelta sbagliata, perché si rischia di fare “inquinamento genetico”; inserendo una pianta ecologicamente estranea al contesto ambientale. Ove possibile, meglio scegliere il giardino di casa, con la raccomandazione di non posizionare gli alberi troppo vicino agli edifici, visto che tendono a crescere rapidamente.

Tutto ciò è spiegato in modo rapido ma efficace dal Segretario generale di PEFC Antonio Brunori nell’intervista di Striscia la Notizia che trovate qui

Francesca Dini

Laureata in biotecnologie agrarie ed ambientali, responsabile dell’ufficio Marketing del PEFC Italia.

Francesca Dini

Francesca Dini

Laureata in biotecnologie agrarie ed ambientali, responsabile dell’ufficio Marketing del PEFC Italia.

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