Dalla protezione dei pipistrelli alla valorizzazione del legno di douglasia: ecco come le realtà PEFC promuovono un Natale etico e all’insegna della circolarità

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Quando si pensa al binomio “Natale” e “Foreste” la prima cosa che salta alla mente è, indubbiamente, l’albero di Natale. Vero o finto, proveniente da vivai o da diradamenti forestali: le opzioni sono molte e ne abbiamo parlato anche in questa newsletter. L’albero di Natale può essere, infatti, un testimonial d’eccezione per portare nelle case degli italiani il concetto di gestione sostenibile delle foreste.            
Ma ci sono tanti altri esempi di proprietari e gestori che hanno saputo, in questo periodo dell’anno, sottolineare con diverse iniziative l’importanza della gestione responsabile delle foreste.

Uno di questi esempi è il Consorzio Forestale del Canavese che ha fatto partire una campagna di raccolta fondi per poter adottare dei nidi di chirotteri e di passeriformi in una cerreta molto particolare certificata in Valchiusella.

Il consorzio, insieme all’associazione Togreenther, ha infatti deciso di rendere i suoi boschi certificati PEFC un habitat ancora più confortevole per molti animali, istallando 49 cassette nido per passeriformi, 19 per i pipistrelli e 2 per i rampichini nel bosco di Issiglio (Torino). Partecipando alla campagna, si potrà adottare un nido e prendere parte alle pulizie dei nidi che avverranno a partire dall’anno prossimo. 
Maggiori informazioni sono disponibili qui: https://www.produzionidalbasso.com/project/b-b-village-birds-and-bats-village-in-valchiusella-crea-con-noi-il-villaggio-degli-uccelli-e-dei-pipistrelli/ 

In ambito forestale, è una delle specie più discusse del momento: la douglasia, al centro anche di un recente approfondimento sulla rubrica “Pillole forestali” di Sherwood.

La douglasia, infatti, è una conifera che proviene dal Nord America ed è considerata come specie esotica ma non invasiva che per le sue caratteristiche ecologiche potrebbe risultare adatta al futuro clima alpino e del centro Europa. 

Da cinquanta anni, la douglasia è stata sperimentata con successo in centro Italia (specialmente in Toscana) e in Germania e Francia ed è utilizzata in impianti di arboricoltura da legno in aree collinari e montane. 

Una di queste piante, ricadentienel complesso boschivo della Società Agricola Campomo(azienda agricola del Gruppo Braga con proprietà nelle province di Prato, Firenze, Bologna, tutte certificate PEFC) è il protagonista di questa storia di circolarità.
La pianta di cinquanta anni, dopo l’abbattimento pianificato dalla società e le buone pratiche di rinnovazione che sono seguite, ha ritrovato una nuova forma, diventando tanti piccoli alberi di Natale che sono stati regalati ai clienti del Gruppo Braga.

Una specie che viene utilizzata, durante il resto dell’anno, per la produzione di casseri, pellet, cippato e segatura è stata trasformata nel periodo natalizio in un piccolo testimonial, in grado di raccontare una filiera virtuosa, caratterizzata da pieno controllo e tracciabilità, pochissimi passaggi e certificazione PEFC. 

Eleonora Mariano

Laureata in Sviluppo Rurale sostenibile e Responsabile dell’Ufficio Progetti del PEFC Italia. È Direttrice editoriale di Eco delle Foreste.

Eleonora Mariano

Eleonora Mariano

Laureata in Sviluppo Rurale sostenibile e Responsabile dell’Ufficio Progetti del PEFC Italia. È Direttrice editoriale di Eco delle Foreste.

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