Progetto “Boschi Sicuri” in FVG per efficienza e sicurezza sul lavoro

Di Luca Rossi   

Ogni 28 aprile ricorre la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, istituita dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro nel 2003 per promuovere il dibattito attorno alla prevenzione degli infortuni e delle malattie tra i lavoratori. Ogni anno però, ancora, il numero degli incidenti e dei decessi in questo ambito non riesce a decrescere, vedendo invece sempre un aumento rispetto all’anno precedente, come confermato dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering (link al report annuale).

Sul totale delle denunce, sia di esiti mortali sia di infortunio, il settore selvicolturale(associato a quello agricolo e della pesca), costituisce già di per sé una porzione molto piccola rispetto ad altre attività economiche oggetto di indagine, rientrando nell’ordine di poche unità percentuali sul totale. Ma c’è ancora margine di miglioramento, si può sempre fare meglio

E spesso, sul lavoro, ad una maggiore sicurezza si associa anche una maggiore efficienza produttiva, anche nel settore degli operatori forestali. È a questi obiettivi che mira il progetto “Boschi Sicuri” avviato dalla cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo (UD) in concerto con l’Associazione Imprese Boschive (Aibo Fvg) e le altre associazioni di categoria di riferimento del comparto, Confartigianato Udine e LegaCoop Fvg, e al quale hanno aderito già più di una decina di imprese forestali, al cospetto delle maestose Alpi Carniche.   

«Il progetto, in pratica, prevede lo sviluppo di documenti e modulistica condivisi tra tutti i partecipanti, agevolando così anche l’aggiornamento normativo, il dialogo e il confronto sull’importante tematica della sicurezza – spiega Mirco Cigliani, vice presidente di Legno Servizi e referente per “Boschi Sicuri” -. A tal fine la cooperativa, utilizzando proprio personale dedicato, seguirà passo dopo passo le imprese boschive aderenti al progetto affiancando al personale interno degli esperti in sicurezza nei cantieri forestali, ai quali costituiranno un Comitato Tecnico sulla Sicurezza (Cts) che potrà valutare e validare i diversi documenti e procedimenti legati proprio alla sicurezza nei cantieri d’opera».

«Per noi – aggiunge Agostino Michelin, presidente di Aibo Fvg – questo progetto rappresenta una tappa intermedia di un percorso iniziato con il Dlgs 81/2008. La crescita delle imprese boschive passa attraverso l’innovazione tecnologica delle utilizzazioni ma, soprattutto, attraverso la valorizzazione delle risorse umane in termini di formazione il cui fulcro è la tutela della salute e la prevenzione nei cantieri forestali. Serviva uno strumento semplice e snello per ridurre il carico burocratico che le aziende devono rispettare per lavorare in sicurezza. Il supporto collaborativo di tanti soggetti interni ed esterni alle utilizzazioni consente un approccio sistemico alla qualificazione degli operatori e delle imprese e aiuta la proprietà forestale, in quanto committente, a contrarre con partner affidabili».

«Le piccole imprese boschive, quali sono la gran parte di quelle che operano nel comparto regionale – sottolinea l’avvocato Alessandro Franco – hanno particolare necessità di un affiancamento, anche giuridico, per incrementare i loro standard di sicurezza concreta e rispettare compiutamente le normative. “Boschi Sicuri”, in questo senso, valorizza la multidisciplinarietà e il dialogo costruttivo tra i vari esperti tecnici e attori della prima e più critica fase della filiera di utilizzo del legno (abbattimento ed esbosco), strutture di controllo comprese; senza dimenticare la migliore gestione ambientale di un patrimonio collettivo».

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