La sostenibilità ambientale s’impara attaccando figurine

Gli oltre quattro milioni di album della serie “Amici cucciolotti” stampati da Pizzardi Editore sono stati realizzati utilizzando esclusivamente carta certificata PEFC. Un modo per unire i messaggi di rispetto per gli animali e l’ambiente con una scelta di gestione sostenibile del patrimonio boschivo mondiale.

Un'immagine dell'album
Un’immagine dell’album

Perugia, 29 Gennaio 2013 – Alla fine è tutta una questione di coerenza. Un tema che, fortunatamente, sta prendendo piede anche a livello economico e industriale. Alleato prezioso di chi vuole conquistare fette di mercato preoccupandosi al tempo stesso di ridurre il proprio impatto ambientale. La coerenza, in questo caso, prende la forma di un album di figurine, quello degli Amici Cucciolotti, pubblicato da Pizzardi Editore e rivolto ai bambini con un obiettivo: condurli e coinvolgerli in una avventura conoscitiva, in modo da fargli apprendere le caratteristiche dei vari animali e creando al tempo stesso nei bambini quella sensibilità ambientale spesso carente nelle generazioni precedenti.

Ma una simile operazione non potrebbe dirsi coerente se, per diffondere il messaggio di rispetto per la natura, fossero stati abbattuti alberi da foreste primarie, danneggiando ecosistemi e popolazioni locali. Per questo, Pizzardi Editore ha deciso di affidarsi alla certificazione forestale. I 4,3 milioni di album degli Amici Cucciolotti sono infatti stampati su carta certificata Pefc, il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo, che assicura la gestione sostenibile del patrimonio boschivo e permette la più trasparente tracciabilità della materia prima, lungo tutta la filiera, dal bosco al prodotto finito.

Il vantaggio, dal punto di vista ambientale, sarà enorme: basti pensare che, per i soli album, saranno usate oltre 1.400 tonnellate di carta certificata. “Tale dato – spiega Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia – corrisponde a oltre 39 ettari di foresta ripiantata con alberi per produrre lo stesso quantitativo di cellulosa usato per stampare gli album”. Per semplificare: immaginate 55 campi da calcio uno accanto all’altro. “E tale scelta – prosegue Brunori – permetterà di assorbire 1.959 tonnellate di CO2 nel ciclo vita”. Un peso pari a quello di 391 elefanti maschi africani. Se a tali numeri volessimo aggiungere quelli delle figurine, dovremmo aggiungere al calcolo altri 18 ettari di foresta e circa 800 tonnellate.

Ma non c’è solo il messaggio – pur cruciale – che si invia ai bambini e ai loro genitori. Quando un importante gruppo editoriale fa scelte di sostenibilità permette all’intera filiera del legno di fare un passo avanti sulla strada dell’utilizzo virtuoso del patrimonio boschivo e delle materie prime da esse derivanti. Quando aumenta la richiesta di carta certificata e proveniente da foreste gestite in modo responsabile, necessariamente le aziende cartarie devono adeguarsi per evitare di perdere quote di mercato. E, di conseguenza, anche i produttori di cellulosa e i gestori forestali non possono restare indietro. Per una volta, la legge della domanda e dell’offerta, nodo fondamentale dell’economia di mercato, diventa una potente leva per aiutare l’ambiente e la riconversione economica a basso impatto.

Redazione

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