Rete Clima e Ferrari di nuovo insieme contro le mafie con un progetto di riforestazione

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Proprio in occasione della “Settimana della legalità”, venerdì 24 marzo, la storica Casa automobilistica di Maranello, insieme a Rete Clima ha messo a dimora le prime piantine per un nuovo bosco su un terreno espropriato alla criminalità organizzata. Per la precisione saranno 1.000 le piantine che troveranno casa nei prossimi mesi in un terreno agricolo di dieci ettari in provincia di Modena, che l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) ha destinato al Comune di Formigine (MO) allo scopo di promuovere l’agricoltura sociale e l’attivazione di progetti di inserimento e reinserimento lavorativo. Ed è quindi grazie al supporto di Rete Clima (socio PEFC Italia), che Ferrari metterà a dimora querce, aceri ma anche maggiociondolo, tiglio, rosa canina, biancospino e altri arbusti che favoriscono la biodiversità. Le piante andranno a formare un nuovo “Bosco Ferrari”. Nuovo perché un altro progetto simile era stato avviato nel 2022 dal Cavallino rampante, che prevedeva la forestazione di 30 ettari di terreni in tutta la provincia di Modena e del quale vi avevamo già parlato.

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Al posto di una vecchia cava, cresceranno quindi un bosco e un frutteto, che ospiteranno una fattoria didattica e un laboratorio agricolo oltre a un padiglione dedicato alla ceramica e un teatro all’aperto. Le attività, a cura della Fondazione Orione 80, saranno rivolte all’inclusione lavorativa di giovani. In programma anche percorsi di educazione ambientale che coinvolgeranno le scuole. Le piante utilizzate inoltre, sono coltivate da vivai italiani, accompagnate da passaporto fitosanitario che ne garantisce la salute e per la loro piantagione vengono coinvolte aziende florovivaistiche locali. La composizione dei nuovi boschi comprende fino a 25 specie arboree e arbustive diverse, adatte al territorio, e questo favorisce la biodiversità oltre che la presenza di insetti impollinatori, che svolgono funzioni importantissime per il Pianeta e per la tutela della biodiversità stessa.

Il progetto “Bosco Ferrari” risponde all’esigenza dell’azienda automobilistica da sempre impegnata nei propri territori d’origine, nella promozione di azioni locali di rinaturalizzazione volte al miglioramento del territorio, alla tutela della biodiversità, al miglioramento della qualità dell’aria e al contrasto al riscaldamento climatico. Si tratta di un esempio virtuoso di forestazione sul territorio nazionale, uno tra i più grandi realizzati in Italia da una azienda privata, frutto di una visione orientata alla valorizzazione del territorio locale, alla generazione dei servizi ecosistemici e alla mitigazione climatica.

“Bosco Ferrari” fa parte delle attività legate alla Campagna Nazionale “Foresta Italia”, promossa da Rete Clima in partnership con Coldiretti e PEFC.

Foto Autori EcoDelleForeste 07 Rete Clima e Ferrari di nuovo insieme contro le mafie con un progetto di riforestazione
Alessio Mingoli

Laureato in Comunicazione di Massa, collabora con Eco delle Foreste dal 2019.

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Alessio Mingoli

Laureato in Comunicazione di Massa, collabora con Eco delle Foreste dal 2019.

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