Un “pezzo” di Pefc nel concerto Wwf di Uto Ughi

Ci sarà un pezzo di Pefc nell’attesissimo concerto che Uto Ughi farà mercoledì sera all’Auditorium Parco della Musica di Roma in onore del 50esimo compleanno del WWF. E sarà il pezzo più importante. Tra i violini di Ughi, infatti, c’è uno Stradivari, realizzato con il legno della foresta di abete rosso di Paneveggio, sulle Dolomiti trentine, tra le migliori al mondo per la produzione di tavole armoniche di strumenti a corda. Quella foresta, conosciuta anche come “foresta dei violini”, è certificata secondo lo schema Pefc, garanzia di gestione sostenibile e permette a decine di esperti liutai di avere un legno ricercato in tutto il mondo per le sue caratteristiche tecnologiche, cioé il “legno di risonanza”. La certificazione forestale PEFC permette quindi di dare perpetuità alla foresta e di mantenere intatti i benefici economici derivanti dal taglio degli alberi, oltre ai benefici ambientali e sociali.
Antonio Stradivari si recava personalmente nella foresta di Paneveggio in Val di Fiemme, per scegliere gli abeti adatti per la tavola armonica dei suoi violini.  “Un violinista non può non essere legato ai boschi”, spiega Uto Ughi. Con il suo concerto, questa affermazione sarà tre volte vera: perché onorerà un’organizzazione che da mezzo secolo è in prima linea nella difesa della Terra, perché riconoscerà l’importanza di gestire in maniera responsabile il patrimonio boschivo italiano e internazionale. E perché i soldi raccolti nella serata saranno usati per riqualificare il bosco della foce dell’Arrone, nel Lazio, a nord della località balneare di Fregene, entrato a pieno titolo nel sistema di aree protette dal WWF in tutta Italia.

Redazione

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