PEFC Italia insieme alle Comunità Laudato Sì, con competenze e pianificazione

Di Francesco Dellagiacoma
Lo scorso 12 settembre la Comunità Laudato si’ ha avanzato una proposta per contrastare la crisi climatica in atto, cioé piantare 60 milioni di alberi, uno per ogni italiano. La proposta è appoggiata da Stefano Mancuso (Direttore LINV), Carlo Petrini (Presidente Slow Food) e dal Vescovo di Rieti, Domenico Pompili (https://comunitalaudatosi.org/un-albero-in-piu/ ).
PEFC Italia, insieme ad altre 10 associazioni ed enti del settore forestale e ambientale, ha raccolto positivamente questa sollecitazione, in un momento in cui la questione climatica e il contributo del bosco sono al centro dell’opinione pubblica, ma desidera rimarcare alcuni punti per meglio collocare questa proposta nel giusto inquadramento operativo. Secondo PEFC Italia i grandi temi della selvicoltura italiana sono l’abbandono colturale, la sottoutilizzazione del bosco, il monitoraggio della gestione (con dati nazionali credibili) e non tanto il rimboschimento, tanto meno quello tradizionale: questo perché c’è molto bosco in montagna, poco (quasi nulla) in pianura e in città. L’appello sollecita a prendere sul serio lo stoccaggio di carbonio del bosco, anche riconsiderando certe posizioni frettolose sul “bosco che ci entra in casa” di molti abitanti della montagna.
PEFC Italia si impegna ad approfondire il contributo che il bosco può dare nel contrasto al cambiamento climatico: ricostituzione dei boschi distrutti da Vaia, miglioramento e aumento del legno in bosco, stoccaggio della CO2 nel legno strutturale.
Al link https://www.compagniadelleforeste.it/filevari/2019/Comunicato-Stampa_Laudato_si.pdf la versione ufficiale dell’appello firmato da SISEF, AIEL, CONAF, Compagnia delle Foreste, Coordinamento Forestale dell’Alleanza delle Cooperative italiane, CREA PB, e CREA FL, FSC Italia, PEFC Italia, Legambiente, WWF e UNCEM.

Autore dell'articolo: Redazione

Per contattare la redazione Eco delle Foreste press@pefc.it